Ipotesi di attentato ai diritti politici: coinvolto il consigliere regionale Fabio Benetti per aver danneggiato il collega candidato Mattia Moretto

ROVIGO – La Procura della Repubblica di Rovigo ha avviato un procedimento penale per una vicenda che riguarda la recente campagna elettorale per le elezioni regionali del Veneto. A darne comunicazione ufficiale è il procuratore capo Manuela Fasolato, che ha ritenuto necessario intervenire per ragioni di rilevanza pubblica e per garantire una corretta informazione, alla luce delle notizie già circolate sulla stampa.

Il procedimento, attualmente nella fase delle indagini preliminari, vede come indagato Fabio Benetti, eletto in Consiglio regionale nelle file di Fratelli d’Italia, e come persona offesa Mattia Moretto, anch’egli candidato alle elezioni regionali del 23 e 24 dicembre 2025.

Secondo l’ipotesi accusatoria formulata dalla Procura, il reato contestato è quello di attentato contro i diritti politici del cittadino, previsto dall’articolo 294 del Codice penale. In particolare, l’indagine riguarda la presunta alterazione e manomissione di numerosi manifesti elettorali della persona offesa, sui quali sarebbe stato apposto il logo di un partito diverso da quello di riferimento del candidato, coprendo quello originale.

Una condotta che, sempre secondo l’accusa, avrebbe potuto ingannare gli elettori, inducendoli a ritenere che il candidato fosse collegato o sostenuto da un partito politico differente da quello reale, alterando così il corretto esercizio del diritto di voto. La Procura ipotizza inoltre una lesione anche del diritto di elettorato passivo del candidato danneggiato, che si sarebbe trovato rappresentato pubblicamente in modo difforme dalla propria volontà politica.

Gli episodi contestati sarebbero avvenuti nel mese di novembre 2025 in diversi Comuni della provincia di Rovigo, tra cui Adria, Ceregnano, Rovigo, Lendinara, Badia Polesine, Fratta Polesine, Castelmassa, Villadose e Bergantino.

Le indagini, avviate a seguito della denuncia presentata dalla persona offesa, sono state delegate ai Carabinieri di Adria e alla DIGOS di Rovigo. Nel corso dell’attività investigativa sono state effettuate perquisizioni, sequestri di materiale informatico, acquisizioni di immagini da telecamere stradali, raccolta di manifesti elettorali ritenuti manipolati, audizioni di persone informate sui fatti e accertamenti tecnici, svolti con le garanzie previste per la difesa.

La Procura ribadisce che il procedimento è in fase preliminare e che, come previsto dall’ordinamento, vale per l’indagato la presunzione di innocenza. L’eventuale responsabilità penale potrà essere accertata solo all’esito di un processo e con una sentenza definitiva passata in giudicato.

Leggi le dichiarazione dell’avvocato di fiducia Stefania Tescaroli del consigliere regionale di Rovigo.

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