Movida e campane animano il confronto in consiglio comunale

Mozione presentata dai consiglieri Loris Tietto e Alberto Marinelli sul “Regolamento per la disciplina delle attività rumorose” 

LENDINARA (Rovigo) – Ad animare l’ultima seduta del Consiglio Comunale del 28 novembre scorso, è stata la mozione presentata dai consiglieri Loris Tietto e Alberto Marinelli con la proposta di revisione e aggiornamento del “Regolamento per la disciplina delle attività rumorose”, del 9 aprile 2015.

L’argomento si è prestato ad un vivace confronto fra i rappresentati di “Alternativa civica” e la maggioranza. La prima a sostenere che forse proprio quel regolamento ha contribuito in qualche modo alla recente chiusura del Caffè grande e, più in generale, ad alimentare le problematiche riscontrate nella gestione di eventi o serate musicali che animavano il centro cittadino, che ora appare desolatamente spento.

La discussione ha trovato in Denis Sambinello, auto dichiaratosi “nottambulo costretto alla trasferta a Villanova”, il paladino della necessità di rianimare le serate in città, forte delle 500 firme di cittadini, lendinaresi e non, che frequentavano i locali pubblici del territorio. Con malcelata polemica, nel suo intervento ha fatto capolino anche il disturbo arrecato dalle campane, lamentato da decine di famiglie.  “Se il problema è il rumore, dato che l’Arpav è stata interpellata per i rilievi, – ha aggiunto Sambinello – va detto che ci sono decine di famiglie tormentate dalle campane che suonano anche per quattro minuti consecutivi, e per lo stesso motivo sarebbe il caso di verificare anche questo. Sarà perciò mia premura attivarmi”. 

Il confronto ha trovato il suo apice sul tema dei provvedimenti che sarebbero stati adottati dall’amministrazione per limitare gli orari di disturbo. “Se l’attività dimostra che i decibel sono regolari e c’è idonea insonorizzazione, io credo che non ci dovrebbe essere bisogno di limiti né di deroghe”, ha sostenuto il consigliere di Alternativa civica, spalleggiato anche da Federico Sambinello, per il quale il vero problema è che anche nei fine settimana Lendinara è un deserto. 

Non c’è dubbio che il problema esiste “…e lo si è visto nelle recenti serate di sold-out al Ballarin, quando si è avvertita il disagio per la chiusura del Caffè grande”, ha convenuto il primo cittadino, ma non si può di certo attribuire al regolamento la situazione lamentata : “…basta vedere quello che succede nei pesi limitrofi”.  Il sindaco comunque sollecita un confronto in Seconda Commissione (riguardando l’argomento il Pat) per cercare qualche soluzione idonea ma nel rispetto delle regole. “Se il problema è che la città muore da mezzanotte in poi – ha riflettuto Luigi Viarodomandiamoci se questo è l’obiettivo primario per rivitalizzare la città. Ci sono molte altre attività oltre la musica. Temo invece che alcuni gestori non conoscano che esiste un Regolamento datato 2015. In ogni caso non c’è stata alcuna attività vessatoria né preso alcun provvedimento censorio; però parliamone nella sede opportuna”. 

Alla fine, condividendone sostanzialmente i contenuti, la mozione è stata approvata all’unanimità, con l’obiettivo di rivedere il regolamento esistente in Seconda Commissione, soprattutto nella parte che concerne le giornate di deroga, che oggi possono essererichieste in 24 occasioni l’anno. 

Ugo Mariano Brasioli

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