Soddisfazione per la buona riuscita del workshop di Rosolina (Rovigo) è stata espressa a fine lavori da Francesco Musco, professore ordinario di Pianificazione urbanistica e direttore delle ricerca presso lo Iuav

ROSOLINA (Rovigo) – Venerdì 4 giugno scorso si è chiuso il learning lab sul paesaggio promosso dall’Università Iuav di Venezia. Il laboratorio intensivo, della durata di sei giorni, è stato ospitato presso il centro congressi di Rosolina mare e si è concentrato sull’area del Delta del Po, con particolare riferimento al Comune di Rosolina. 

Gli studenti provenienti da Italia, Finlandia, Olanda e Spagna sono stati divisi in gruppi che hanno concentrato la loro azione sui tre principali settori di sviluppo dell’area ovvero agricoltura, turismo e pesca: a loro, i docenti hanno richiesto di interfacciarsi con uno scenario climatico futuro sulla base delle proiezioni dell’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), con un primo, RCP 4.5, considerato meno impattante sia a livello globale che locale, e un secondo, RCP 8.5, che prevede invece dei cambiamenti importanti dal punto di vista dei parametri meteo-climatici con conseguenze serie per le aree locali. 

I ragazzi, basandosi sulle informazioni relative ai parametri climatici e sul racconto dell’area fatto da attori ed esperti locali, hanno sviluppato un masterplan che, pur evidenziando i cambiamenti futuri, cerca di esaltare questi cambiamenti come drivers di sviluppo. Per ognuno degli scenari, potenzialmente realistici in quanto basati su proiezioni scientifiche verificate, gli studenti hanno individuato degli obiettivi, sia settoriali che integrati, proponendo azioni, misure e attività innovative per garantire che il territorio sia resiliente e resistente al cambiamento.

L’evento finale, condotto dal professor Filippo Magni di Iuav, ha proposto proprio questo momento di presentazione pubblica con successivo confronto e dibattito tra i gruppi con l’intervento dei docenti stessi. Il workshop di Rosolina, che segue quello di Wageningen, tenutosi in Olanda alcune settimane fa, e precede il prossimo appuntamento di Girona, in Spagna, in calendario a settembre, rientra nell’ambito del progetto “Erasmus + Savingscapes”,  percorso di cooperazione internazionale finanziato dalla Commissione Europea che vede coinvolte l’Università Iuav di Venezia, l’University of Easy Finland, l’University of Wageningen e l’University of Girona. 

Ad affiancare questi prestigiosi atenei, in qualità di stakeholders e attori locali, e nel tentativo di aumentare la consapevolezza sul paesaggio agendo sulla governance collaborativa e sviluppando partenariati tra istituzioni di alta formazione ed enti e organizzazioni, l’Ente Parco Regionale Veneto Delta del Po, il Regional Council of North Carelia, le Province di Gelgeland e Girona, l’Osservatorio del paesaggio della Catalogna e la cooperativa Snowchange.

Soddisfazione per la buona riuscita del workshop è stata espressa a fine lavori da Francesco Musco, professore ordinario di Pianificazione urbanistica e direttore delle ricerca presso lo Iuav: “Il rapporto tra percorsi di alta formazione e ricerca scientifica fa parte delle iniziative di sperimentazione che da oltre dieci anni sviluppiamo sul Delta del Po. Compito dell’università è tracciare scenari e immaginare un progetto di futuro per questi territori. La messa a sistema delle azioni previste dal PNRR per il Delta del Po e i suoi comuni, potrà essere il vero banco di prova su cui cimentarsi”.

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