ROVIGO – Si chiude il cantiere avviato nel 2025 e si apre una nuova fase per Palazzo Roverella. Fondazione Cariparo, Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi annunciano il completamento degli interventi nel cortile interno e la conseguente riorganizzazione degli spazi espositivi della Pinacoteca.
Il progetto ha portato alla realizzazione di una nuova struttura a parziale copertura del cortile, pensata per accogliere in modo più funzionale i servizi di ingresso: biglietteria, guardaroba e accoglienza. Un intervento firmato dagli architetti Barbara Ghirelli e Vera Tresoldi, sviluppato con particolare attenzione all’accessibilità e alla gestione dei flussi di visita.
I lavori sono stati condotti in costante confronto con la Soprintendenza, con l’obiettivo di coniugare le esigenze museali contemporanee con la tutela dell’edificio storico. Da qui la scelta di soluzioni capaci di preservare l’autenticità delle murature senza appesantire visivamente gli spazi. Parallelamente, sono stati aggiornati anche i sistemi di climatizzazione e sicurezza.
La novità più significativa riguarda però l’assetto espositivo. Lo spostamento dei servizi nel cortile ha liberato ambienti al piano nobile, permettendo la creazione di tre nuove sale della Pinacoteca.
La prima, dedicata al tema “Paesaggi e allegorie nel Settecento”, racconta l’evoluzione della pittura di paesaggio tra Seicento e Settecento, tra visioni ideali e scenografie arcadiche. La seconda sala è invece focalizzata sul Seicento veneto, con opere di matrice barocca provenienti in gran parte dal lascito Silvestri. La terza rende omaggio al pittore rodigino Mario Cavaglieri, con una selezione di opere di respiro internazionale legate al suo percorso artistico.
Resta però intatta l’identità storica della Pinacoteca, che conserva i suoi spazi simbolo: la sala dedicata a Giovanni Bellini e ai Belliniani e la sala dei Ritratti Accademici, cuore originario della collezione, arricchita ora anche dalla scultura lignea restaurata di San Gaetano da Thiene.
Con questo intervento Palazzo Roverella rafforza il proprio ruolo di punto di riferimento culturale per il territorio, valorizzando un patrimonio che unisce opere dell’Accademia dei Concordi, del Comune e del Seminario Vescovile.
Meno code all’ingresso, più spazio per l’arte. Una piccola rivoluzione.


















