ADRIA (Rovigo) – Con una conferenza stampa alla vigilia della chiusura della possibilità di apparentare liste diverse alle coalizioni dei due candidati sindaco che hanno avuto accesso al secondo turno delle elezioni amministrative, i candidati Omar Barbierato e Massimo Barbujani, la coalizione della candidata sindaco Sandra Passadore ha spiegato come sarebbe stata disponibile a trovare un accordo a patto di poter fornire garanzie di rappresentanza e di realizzazione dei punti di programma votati da oltre il 24% degli elettori adriesi, ma non sufficienti per il ballottaggio.
“La nostra scelta ed indicazione di voto sarà espressione di una decisione collegiale e nessun altro può fare dichiarazioni per noi come coalizione – ha dichiarato Passadore – quelle di Adria sono elezioni amministrative e non politiche, chi ha corso e chi ci ha votato chiede le migliori opportunità di esprimere rappresentanza democratica e meritocrazia”.
Passadore fa riferimento alle dichiarazioni del senatore Luca De Carlo, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Veneto, “riportate a pappagallo dal coordinatore provinciale di Rovigo” che garantisce un impegno al voto “senza se e senza ma per Barbujani, e senza chiedere nulla”.
“Una posizione che non è stata condivisa con chi ha corso e neppure anticipata al telefono, non è il sentire della coalizione e non è condivisa dalla coalizione – aggiunge Passadore – noi non siamo al lavoro per sostenere Barbujani o Barbierato, siamo al lavoro per verificare se vi siano le condizioni per assicurare all’elettorato la migliore opportunità di realizzare parte del nostro programma.
Non c’è niente di più trasparente per l’elettore di una proposta di apparentamento che garantirebbe dunque una rappresentanza del governo della città cosicché da rendere più solida l’eventuale vittoria del candidato che potremmo scegliere di appoggiare.
Questa non è coerenza, questo non è rispetto per gli elettori, questo non è rispetto per i candidati consiglieri” ha concluso la candidata Sandra Passadore ricordando che la modalità dell’apparentamento “è l’unico strumento disciplinato che crea una nuova entità e di fatto una nuova proposta per il cittadino”.
Passadore ha quindi dato riscontro dell’esito di incontro con la delegazione guidata dal deputato azzurro Piergiorgio Cortelazzo per la coalizione di Massimo Barbujani al termine del quale è emersa la non volontà di allargare la squadra e la convinzione dell’autosufficienza della compagine Barbujani.
“Ringrazio a nome della coalizione la delegazione di Barbujani per averci ricevuto, ma ratifico che la nostra coalizione non può dichiarare l’appoggio, per coerenza. Basta con le improvvisazioni ed i salti nel buio”.

Agguerrita la candidata consigliere Stefania Tescaroli, capolista della civica Uniti per Passadore sindaco, che si è dichiarata completamente estranea dai diktat di partito e pronta anche a dialogare con il candidato sindaco Omar Barbierato qualora avesse ricevuto garanzie sulla realizzazione dei punti di programma, di coalizione, sottoposti agli elettori adriesi al primo turno.
Da Ibc Adria è stato dichiarato che “la volontà è quella di offrire un futuro ad Adria, attraverso una serenità di rapporti che possa generare confronti costruttivi.

Le varie richieste di apparentamento ricevute nelle ultime ore rappresentano, per noi, un importante segnale, che indica una chiara preoccupazione di non volere riconsegnare la città nelle mani di chi, in passato, ha già amministrato in una perenne situazione di precarietà il nostro Comune.
Noi, ringraziando tutti, per rispetto degli elettori riteniamo, però, corretto non fare, in vista del ballottaggio, operazioni difficilmente comprensibili dai cittadini ai quali erano state proposte al primo turno candidature e programmi distinti. Riteniamo che la soluzione risieda nella volontà comune di offrire un futuro ad Adria, anche attraverso una serenità di rapporti che possa generare confronti costruttivi e condivisioni.
Siamo consapevoli che per garantire una governabilità tranquilla ad Adria abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti e ci impegniamo sin d’ora a valutare il contributo di idee che ci vorranno fornire, mettendoci in ascolto con la massima umiltà e disponibilità” hanno concluso i civici di Impegno per il bene comune.


















