ARIANO NEL POLESINE (Rovigo) – E’ di circa due tonnellate di plastica e rifiuti il risultato finale di due ore di raccolta compiuta da cento volontari radunatisi domenica mattina presso la spiaggia dei gabbiani, il lembo di territorio più a est del Comune di Ariano nel Polesine.

L’iniziativa di pulizia ambientale è stata organizzata dal coordinatore nazionale di Plastic Free Onlus Riccardo Mancin e rientrava negli oltre duecento eventi distribuiti nel weekend nazionale che l’associazione ha connotato con la denominazione “Sea and Rivers” per accentrare l’attenzione sull’importanza di preservare l’ecosistema fluviale e marino, entrambi malati cronici a causa dell’uomo. Dopo l’accoglienza di rito di Mancin ai partecipanti, molti dei quali provenienti da tutto il Veneto e dalla vicina Emilia-Romagna, e i saluti del sindaco Luisa Beltrame presente e in prima linea con la giunta comunale, il gruppo è passato all’azione, distribuendosi lungo il tratto di costa dove il Po di Goro incontra il mare Adriatico. Numerosi i bimbi che hanno dato la caccia alla plastica dispersa, mostrando entusiasmo e vivacità.

“Il meteo ci ha regalato una mattinata fantastica – commenta Mancin – e sono veramente contento vi sia stata grande adesione. Un piacere vedere la giunta presenziare e partecipare attivamente, non è scontato accada, anzi. Un ringraziamento speciale va senz’altro a Damiano Ferro del Comitato Fiera di San Luigi di Oca Marina per aver messo a disposizione il mezzo meccanico con cui si è potuto recuperare il materiale e favorire l’intervento dei volontari, senza di lui sarebbe stato difficile o meglio, impossibile.”
L’opera dei cento volontari è stata immortalata dal fotografo Riccardo Duò e dall’operatore video Matteo Albertin, per l’occasione ingaggiati da Very Mobile, main supporter del cleanup. “Un ringraziamento va a Very Mobile e alle aziende che sposano la nostra missione e ci aiutano a crescere. Bello oggi vedere tanti bimbi, queste esperienze hanno un enorme valore educativo e rappresentano un semino di speranza per un futuro in cui spero non ci sia più bisogno di fare queste attività. La strada è però lunga e tanta la fatica per arrivare al cambiamento. Noi proseguiamo senza sosta questa opera di sensibilizzazione, a fine ottobre organizzerò un appuntamento nella Sacca degli Scardovari.”

















