Il Coordinamento annuncia la partecipazione alla manifestazione di Adria e chiede un impegno trasversale della politica per tutelare la sanità pubblica e le specificità del territorio previste dallo Statuto della Regione Veneto

ADRIA (Rovigo) – Il “Coordinamento Civici e Progressisti per il Polesine” sostiene e condivide l’azione promossa per difendere la presenza del Punto Nascite del Delta e conferma la propria partecipazione alla manifestazione in programma ad Adria, per testimoniare l’importanza di un presidio sanitario considerato fondamentale per l’intera comunità polesana.

«È fondamentale che tutte le forze politiche attive nella nostra Provincia, indipendentemente dagli schieramenti di appartenenza, diano prova di fermezza di fronte ai ripetuti attacchi a cui è soggetta la sanità pubblica del nostro territorio», afferma il “Coordinamento Civici e Progressisti per il Polesine”, ribadendo la necessità di una risposta unitaria a difesa dei servizi essenziali.

Il Coordinamento rivolge quindi un appello anche agli esponenti del centrodestra, sottolineando la loro particolare responsabilità nella tutela del territorio polesano. «Ci aspettiamo parole chiare e nette anche dai politici di centrodestra, che hanno una particolare responsabilità di tutela del Polesine, in quanto politicamente vicini a chi in questo momento può prendere decisioni fortemente penalizzanti a livello regionale e nazionale», evidenzia il “Coordinamento Civici e Progressisti per il Polesine”.

Nel documento viene inoltre richiamato lo Statuto della Regione Veneto, con particolare riferimento all’articolo 15, che riconosce la necessità di salvaguardare le specificità del territorio. In particolare, il comma 3, nel richiamare la coesione economica, sociale e territoriale, cita espressamente le aree deltizie.

«Far valere in assoluto questo principio, nella sanità e non solo, deve essere un impegno comune, una volta per tutte. Perché non può essere che periodicamente i Polesani siano costretti a manifestare per vedersi riconosciuti diritti già stabiliti dallo stesso Statuto Regionale», conclude il “Coordinamento Civici e Progressisti per il Polesine”, rilanciando la richiesta di una tutela concreta e duratura dei servizi sanitari nel territorio del Polesine.

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