ROVIGO – Referendum costituzionale ed elezioni politiche suppletive insieme, nello stesso fine settimana. È quanto comunica la Prefettura di Rovigo con la circolare inviata a enti locali, organi di informazione e forze politiche: domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 i cittadini saranno chiamati alle urne per due appuntamenti distinti ma concomitanti.
Da un lato, il referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale che introduce nuove norme in materia di ordinamento giurisdizionale e istituisce la Corte disciplinare; dall’altro, le elezioni suppletive della Camera dei deputati nel collegio uninominale di Rovigo, lo stesso che nel 2022 aveva eletto Alberto Stefani, candidato del centrodestra.
La necessità di tornare al voto nasce proprio da qui: Stefani, oggi presidente della Regione Veneto, ha lasciato il seggio parlamentare, rendendo obbligatoria la convocazione delle suppletive. Un passaggio tecnico, ma politicamente tutt’altro che irrilevante, perché riapre la partita su un collegio strategico per gli equilibri veneti.
Le operazioni di voto si svolgeranno domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Lo scrutinio partirà subito dopo la chiusura dei seggi, prima per il referendum e poi, senza interruzioni, per le suppletive. Per effetto della coincidenza delle consultazioni, si applicheranno le regole previste per le elezioni politiche, anche per quanto riguarda la composizione dei seggi.
La circolare richiama inoltre due aspetti chiave della campagna elettorale: la parità di accesso ai mezzi di informazione, regolata dalla legge sulla comunicazione politica, e il divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione non strettamente istituzionale fino alla chiusura delle urne.
Insomma, un vero election day che intreccia temi nazionali e dinamiche locali. E Rovigo, ancora una volta, si ritrova al centro di un passaggio politico che va ben oltre i confini della provincia.



















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L’unica cosa da fare è votare SI