ROVIGO – La cinquina polesana di Fratelli d’Italia non è ancora stata definita, manca al momento anche il nome del candidato presidente del centrodestra, ma è un proforma: come annunciato da mesi sarà il delfino di Matteo Salvini in Veneto, il deputato della Lega Alberto Stefani, eletto nel collegio uninominale di Rovigo.
Terminata la kermesse leghista di Pontida, con la benedizione da parte dell’uscente Luca Zaia e del leader Salvini, il nome su cui convergerà il centrodestra sarà quello di Stefani, schermaglie degli allealti a parte.
In Fratelli d’Italia la riconferma dell’assessore Valeria Mantovan appare scontata, così come è sempre risultata certa la candidatura di Fabio Benetti che, primo tra i Fratelli di Giorgia Meloni, avvia la propria corsa al Consiglio regionale del Veneto con un maxiposter mobile che, nel pomeriggio odierno, ha stazionato nel parcheggio del multicentro di Viale Porta Po a Rovigo.


In casa Fratelli i nomi, a parte quelli di Mantovan e Benetti, sono ancora incerti. Se fino alla settimana scorsa si ipotizzava quello di Mattia Moretto, ad oggi non ci sono conferme. Anche per il coordinatore locale del partito Matteo Zangirolami, che ha vinto il congresso cittadino, non ci sono certezze.
Sembrerebbe invece candidato, senza ombra di dubbio, il sindaco di Villadose Pierpaolo Barison, centrista-forzista doc fino all’altro ieri, ma folgorato dalla politica di destra della presidente Meloni, ma la base di FdI, per un nome come quello di Barison, si dice che rumoreggi.
Se Moretto e Zangirolami non fossero candidati, da Rovigo, un nome che spunta quasi ad ogni competizione elettorale è quello di Giuseppe Scaramozzino, che si era impegnato, tra le altre cose, con Valeria Mantovan nell’individuare come candidato sindaco, al posto di Valeria Cittadi, l’ex prefetto Enrico Caterino. Nel borsino dei totocandidati Scaramozzino è in crescita, personalmente o per qualcuno del suo gruppo di lavoro, come per esempio Mattia Maniezzo.
Per completare l’eventuale cinquina Mantovan, Benetti, Barison, Scaramozzino, mancherebbe comunque una donna. Chi si prenderà l’onere di correre, ed in ticket con chi?. Al momento la domanda rimane senza risposta, e senza nemmeno una ipotesi verosimile. I poster di Benetti, comunque, si vedono bene.














