ROVIGO – Riparte la rassegna Visioni, ideata e curata dal Teatro del Lemming presso il Teatro Studio di Rovigo con un calendario ricco di appuntamenti che spaziano dal teatro, al film-documentario, a momenti di incontro e riflessione. Saranno ospitati infatti, tra febbraio e maggio, oltre ad alcuni spettacoli del Lemming, la Compagnia Manicomics con una riattualizzazione del mito di ME.DEA; i Modus con “ODIO”, film documentario che raccoglie interviste ad adolescenti che hanno subito fenomeni di violenza o di bullismo; Il Teatro Nucleo con un lavoro sulla figura di Elsa Morante; Teatro Invito con una rilettura Shakespeariana dal titolo “Macbeth Banquet”.
La compagnia rodigina ha deciso di inaugurare la stagione 2026 proponendo il suo spettacolo storico Amore e Psiche – Una favola per due spettatori. Il lavoro sarà in scena presso il Teatro Studio dal 6 fino al 15 febbraio, in più repliche giornaliere. Lo spettacolo prevede infatti la limitazione di due spettatori a replica; la prenotazione è quindi obbligatoria al numero 0425070643.
Amore e Psiche mette in scena uno tra i miti più belli narrati da Apuleio nelle sue Metamorfosi. Lo scrittore latino ci racconta di una fanciulla, Psiche, tanto bella da provocare la gelosia della dea Afrodite. La dea chiede allora al figlio Amore di mandarla sposa ad un terribile mostro: ma una volta vista, lo stesso dio Amore si innamora perdutamente della fanciulla. Amore si rende allora invisibile agli occhi di Psiche, unendosi a lei nel buio del suo castello pur imponendole, pena la sua perdita, di non cercare mai di vederlo. Ma le sorelle di Psiche, invidiose della sua felicità, la spingono a trasgredire il divieto del dio: la povera Psiche viene quindi punita con la perdita del suo Amore e, per recuperare il suo amato, deve superare delle difficili prove. Solo allora potrà ricongiungersi al suo Amore per sempre.
Utilizzando le parole dell’artista e critico teatrale Gian Maria Tosatti: “Per raccontare Amore e Psiche del Teatro del Lemming bisognerebbe essere in grado di descrivere un’emozione. Rispondere all’arte con l’arte insomma. Una sequenza di quadri che tocca tutte le corde delle emozioni in trenta minuti in cui ci si incontra e si ama sul serio, si muore e si rinasce davvero, in cui ho sorriso guardando il volto della mia sposa. Una esperienza sensibile che rompe l’estraneità di uno spettatore con l’altro, per un solo e unico secondo in cui il teatro diventa luogo d’incontro e condivisione. Tecnicamente il castello di Munaro raggiunge la perfezione. Un lavoro da vedere per conoscere le reali potenzialità, spesso inutilizzate del teatro. La poetica del Lemming raggiunge qui una prova di maturità decisiva imponendone il nome tra le realtà più interessanti del teatro contemporaneo”.
BIGLIETTO 20 EURO – Per info e prenotazioni: tel. 0425070643 – mail. info@teatrodellemming.it
www.teatrodellemming.it


















