ROVIGO – Un obbligo politico e morale secondo il consigliere comunale Antonio Rossini, capogruppo della lista Noi Rovigo ci piace, per mantenere l’Iras di come struttura pubblica e per garantire un servizio che richiede un’elevata professionalità che, essendo ormai bagaglio professionale degli operatori in servizio, non può essere disperso.
Secondo Rossini “la trattazione della problematica Iras da parte della precedente amministrazione si è svolta con decisioni prioritariamente più attente a costruire intorno agli aventi titolo una “corazzatura” giuridica che proteggesse da qualsiasi dubbio legale seguendo i pareri severi e restrittivi dei dirigenti comunali che si sono avvalsi di orientamenti giuridici che sono stati confutati nella sentenza del Tar, quindi la politica dell’allora maggioranza non ha avuto il coraggio di prendere posizioni orientate alla tutela di un servizio pubblico essenziale e conseguentemente salvaguardia dei posti di lavoro pubblici.
La sentenza del TAR ha confermato che c’era una via percorribile come più volte in opposizione abbiamo sostenuto e motivato”.
I sindacati, i cittadini, i dipendenti dell’Iras, le famiglie degli assistiti, in sede di campagna elettorale, hanno posto a tutti i candidati a sindaco, le domande: “Chi ha sbagliato on questa vicenda?. Chi doveva controllare? Chi sono i responsabili di questa situazione? Perchè da parte del Comune di Rovigo non si è trovata una soluzione?”.
“Sono domande che non da ieri mi ero posto – afferma Rossini – tanto da chiedere, già nel maggio del 2023 al sindaco Gaffeo che fosse istituita una commissione d’inchiesta (LEGGI ARTICOLO) sulle cause che avevano portato al tracollo dell’Iras e sui motivi per i quali il Comune di Rovigo non ha risolto la questione.
La politica deve porsi al servizio dei cittadini, pertanto mi aspetto dalla sindaca Valeria Cittadin la collaborazione e la condivisione di istituire una Commissione comunale d’inchiesta sui provvedimenti che hanno portato all’odierna situazione dell’Iras.
Ovviamente questa iniziativa non deve distogliere dalle irrinunciabili priorità, ossia salvataggio dell’ente pubblico, dei posti di lavoro e delle sicurezze di anziani e famiglie” conclude Rossini.
Per dare un segnale ai cittadini Rossini chiede di concordare i termini per portare in consiglio comunale una delibera ad hoc per l’istituzione della Commissione che, ovviamente, incontrerà il suo voto favorevole.


















