ROVIGO – Il consigliere Antonio Rossini attacca frontalmente il sindaco di Rovigo Valeria Cittadin, contestata anche da Rifondazione (LEGGI ARTICOLO) per le sue dichiarazioni diffuse via social: “basta insinuazioni e chiacchiere, hai il dovere di denunciare con fatti precisi le gravi dichiarazioni sui 30 ospiti dell’ex convento cappuccini” sbotta Rossini.
“Le gravi affermazioni del sindaco non corrispondono alla realtà dei fatti nonché alla legislazione in materia di richiedenti asilo” afferma il consigliere comunale.
“Innanzitutto non è vero come sostiene il Sindaco che i richiedenti asilo non possono lavorare e quindi oziano. Il Sindaco ha il dovere istituzionale di non dare informazioni distorte e non corrispondenti al vero in quanto dopo sessanta giorni che sono nel nostro territorio, completate le procedure burocratiche di rito, i richiedenti asilo possono regolarmente lavorare.
Inoltre, se il Sindaco avesse avuto la cautela di informarsi, avrebbe saputo che la maggior parte dei richiedenti asilo attualmente ospiti dell’ex convento dei frati cappuccini sono regolarmente assunti e lavorano prevalentemente nel campo agricolo, settore dove gli imprenditori hanno difficoltà a trovare manodopera disponibile e sempre più spesso assumono proprio i richiedenti asilo per poter garantire che il loro prodotto venga raccolto.
In merito alle segnalazioni dei cittadinanza sulla adiacente pista ciclabile – continua Antonio Rossini – da anni le piste ciclabili sono un punto critico dove la percezione di insicurezza è data dalla frequentazione di persone indistintamente italiani e stranieri che spesso vivono ai margini della società e che bivaccano e dormono nelle aree pubbliche.
Se il Sindaco ha le prove che tra i trenta ospiti dei richiedenti asilo in questione vi siano persone che delinquono o che spacciano droga lo denunci all’autorità giudiziaria, ma non faccia propaganda per creare un pericoloso clima di tensione dichiarando: ”queste persone vivono di espedienti, si prestano allo spaccio di droga, questo sta succedendo”.
Sindaco, hai le prove in merito alle gravi affermazioni e insinuazioni che dici al riguardo? Oppure stai alzando al tiro pur di avallare la tesi di spostare i lavoratori migranti braccianti agricoli dall’ex convento?
Sindaco, stai andando contro il parere del Vescovo e dei Frati Cappuccini, arbitrariamente sostenendo che l’ex convento di proprietà dei Frati non è il luogo adatto per accogliere i richiedenti asilo e stai gettando critiche inopportune sulla scelta fatta autonamente dall’ordine religioso.
Sindaco, affrontiamo invece con decisione i problemi di vandalismo e micro delinquenza che da troppo tempo turbano realmente la quiete dei cittadini e il decoro urbano, si tuteli con tutti i mezzi la sicurezza dei cittadini in piazza XX Settembre, in tutte le piste ciclabili lungo il verde pubblico, e per ultimo in questi giorni, presso la zona del Duomo e di via Badaloni” coclude l’ex candidato a sindaco di Rovigo Antonio Rossini.


















3 Comments
quanti ne ospiteranno a casa loro e/o nei loro locali quelli di rifondazione’? prima di criticare….fatelo voi!!
Come mai queste cose importanti, razionali e civili non le dice un rappresentante o, meglio, la dirigenza (sic!) del PD? Eppure il PD dice di essere all’opposizione! Eppure quelli espressi nell’intervento di Rossini dovrebbero essere gli ovvi valori di un Partito di sinistra. La verità è che il gruppo che si è appropriato del PD, l’ha condotto consapevolmente al disastro elettorale e ancora occupa, abusivamente, i ruoli di comando, ha voluto la vittoria di Cittadin e di questa Destra intollerante. L’ha voluto! Perché? Questa l’inquietante domanda. Lo dico da iscritto e militante del PD che non riconosce come suoi dirigenti i membri del gruppo provinciale che lo dirige (?!).
Insegno italiano ad immigrati: quelli che io conosco sono bravi ragazzi, pieni di energia, ricchi di competenze (conoscono spesso una pluralità di lingue, spesso sono anche laureati, hanno abilità manuali…) e di capacità intellettuali. Sono risorse utili e, penso, necessarie all’Italia. L’importante è non emarginarli, ma integrarli.
esimio professore..l’invito di leggere non in maniera superficiali le cronache locali…regionali e nazionali vale anche per lei;leggere..e come insegna la letteratura italiana,comprendere…come per esempio,la popolazione carcerari in italia è composta dal 45% di extracomunitari…chissa’ perchè..e che di essere integrati non ne vogliono proprio sapere..visto che siamo noi italiani in difetto..la verita’ l’hanno solo loro,imponendola a tutti noi alle donne in primis..considerandole l’ultimo degli oggetti da scartare a loro piacimento.poi,la invito a fare un giro nelle stazioni Fs..se non metro’..si riguardi nel caso..e nei parchi,che una volta erano a favore di nonni,mamme e bambini.tanto le dovevo