Il Comune diffonde i dati aggiornati al 31 ottobre: accessi in aumento negli ultimi quattro anni, soprattutto per violenze commesse da partner o ex partner. L’assessorato: “Segnale che le donne riconoscono prima la violenza”

ROVIGO – In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’amministrazione comunale – assessorato alle Pari Opportunità – ha diffuso i dati aggiornati del Centro antiviolenza e della Casa rifugio del Polesine. Da gennaio al 31 ottobre 2025 sono 180 le donne accolte, un numero che conferma un trend in costante crescita.

Secondo il Comune, l’aumento degli accessi non va letto come un aggravamento del fenomeno, ma come un segnale incoraggiante: sempre più donne riconoscono i segnali della violenza e scelgono di rivolgersi ai servizi dedicati prima che la situazione degeneri.


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Quattro anni di crescita continua

I numeri parlano chiaro. Nel 2022 le donne che hanno chiesto aiuto sono state 108. Nel 2023 sono salite a 123, nel 2024 a 165. E nel 2025, ancora prima della fine dell’anno, hanno già raggiunto quota 180.

Una progressione che, spiegano dall’assessorato, è il frutto di una maggiore consapevolezza e di un lavoro capillare di informazione sul territorio. “Il dato positivo – sottolineano – è che più donne intercettano prima la violenza che stanno vivendo”.

Il profilo delle donne seguite nel 2025

Entrando nel dettaglio del 2025, il Centro registra: 107 nuovi accessi, donne che si sono rivolte al servizio per la prima volta quest’anno; 73 donne già in carico, seguite negli anni precedenti e tuttora supportate.

In totale, quindi, 180 percorsi attivi al 31 ottobre.

Una violenza che si consuma dentro casa

Dai dati diffusi emerge un altro elemento cruciale: l’86% delle violenze è commesso dal partner o dall’ex partner. Un dato che conferma come gli episodi avvengano spesso in ambito familiare, all’interno di relazioni affettive segnate da controllo, ricatti, maltrattamenti psicologici, economici o fisici.

Il messaggio del Comune: “Nessuna donna è sola”

Il Comune ribadisce l’importanza di rivolgersi ai servizi territoriali: il Centro antiviolenza offre ascolto, consulenze legali e psicologiche, percorsi personalizzati e, nei casi più gravi, l’accesso alla Casa rifugio.

“Nessuna donna è sola” è il messaggio che l’amministrazione rilancia in occasione del 25 novembre, ricordando che chiunque viva una situazione di violenza – o abbia dubbi su ciò che sta attraversando – può chiedere aiuto senza timore.

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