15 punti di percentuale in più in un solo anno nel capoluogo. Premiata la gestione dei rifiuti a Rovigo dell'amministrazione Gaffeo e dell'ex assessore Dina Merlo

ROVIGO – Quest’anno Rovigo ha ospitato l’Ecoforum 2024, IX edizione dell’appuntamento organizzato da Legambiente Veneto (LEGGI ARTICOLO) e pare che la scelta non sia stata casuale.

Infatti i risultati all’interno del rapporto annuale sui Comuni ricicloni mostrano un dato eccezionale proprio per Rovigo: la riduzione del rifiuto residuo del 15% (la raccolta differenziata passa da 68,6% a 83,0%) in un solo anno grazie all’introduzione della tariffa unica di bacino (la tariffa puntuale con il passaggio dalla Tari comunale alla Tarip gestita da Ecoambiente) e a un sistema di raccolta porta a porta spinto.

Sabato mattina il presidente regionale di Legambiente Luigi Lazzaro ha affermato che questo risultato “è un record a livello nazionale tra i comuni capoluogo: nessuno prima aveva mai avuto una variazione anno su anno di 15 punti percentuali”.

“Aggiungiamo che la cosa ancora più straordinaria è che quel 15% in più l’abbiamo fatto solo con i quartieri della città, perché le frazioni già erano col porta a porta spinto dal 2017 – affermano con soddisfazione dalla associazione Civica per Rovigo presieduta dall’ex sindaco Edoardo Gaffeo – quindi possiamo dirlo anche noi che è un risultato stratosferico ed è un processo irreversibile, dato l’obiettivo che la Regione Veneto si è data, cioè basta rifiuto solido urbano in discarica dal 2030.

Ricordiamo che non più di due settimane fa i sindaci di destra del Polesine favoleggiavano di un ritorno alla Tari. Un grande lavoro, spesso osteggiato da chi pensa solo a fare propaganda senza nemmeno provare a risolvere i grandi problemi della nostra società. Noi ci abbiamo provato e questo risultato ci rende orgogliosi” commentano i civici.

Della stessa idea anche l’ex assessore all’Ambiente del Comune di Rovigo Dina Merlo.

“La novità che è emersa ad Ecoforum riguarda direttamente il capoluogo Rovigo, che a livello comunale ha aumentato di ben 15 punti la percentuale di differenziata. Rovigo sia come comune che come bacino si trova immediatamente dopo le realtà dell’alto Veneto più forti, raggiungerà molto presto gli obiettivi regionali ed ha dimostrato di avere riorganizzato e qualificato il proprio sistema di raccolta in modo molto efficace. Il Comune di Rovigo ha ricevuto anche un premio speciale proprio a riconoscimento di questo impegno.

Questi risultati sono evidentemente frutto del lavoro svolto dalla amministrazione Gaffeo in questo campo, ma anche del tenace impegno da assessore all’Ambiente ma anche come componente del Consiglio di bacino rifiuti – dichiara Merlo – che ha contribuito a riportare Ecoambiente come società in house con contratto trentennale, attraverso l’estensione del piano rifiuti provinciale e del piano industriale di Ecoambiente stessa. Da qui è partita nel 2023 la riorganizzazione della raccolta a Rovigo che grazie al contributo dei cittadini di Rovigo e alle competenze di Ecoambiente, ha riportato nel centro città e nei quartieri ad un miglioramento della gestione rifiuti”.

“Certamente l’eredità che si trova oggi la sindaca Valeria Cittadin nel campo della gestione e raccolta rifiuti è molto migliore di quella che aveva ricevuto Gaffeo dal suo predecessore. L’attuale amministrazione, che aveva criticato le scelte precedenti dei sindaci e del Consiglio di bacino, utilizzandole anche come propaganda elettorale, forse adesso si rende conto del patrimonio di competenze maturate, delle esperienze e dei dati concreti che vedono Rovigo un esempio virtuoso a livello nazionale.

La società partecipata Ecoambiente (51% del Comune di Rovigo) è attualmente in una condizione di equilibrio e stabilità economica. Questo è il lascito di Gaffeo, alla luce delle nuove sfide che si profilano l’obiettivo dovrebbe essere sempre il bene dei cittadini di Rovigo, da qui riparte la gestione Cittadin”.

L’ex assessore Merlo conclude affermando che “Gaffeo e la sua giunta hanno operato sempre con sollecitudine mettendo al primo posto la funzionalità ed economicità dei servizi ai cittadini e si sono impegnato a lasciare il Comune, i suoi servizi ed il territorio in condizioni migliori di come lo abbiano trovato”.

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