ROVIGO – Dopo il comunicato della Cisl Fp Padova-Rovigo, pubblicato nei giorni scorsi e ripreso da diversi organi di stampa (LEGGI ARTICOLO), nel quale si denunciava “caos negli straordinari” nelle aziende sanitarie di Padova e Rovigo, arriva la dura replica della Cgil Funzione Pubblica, seguita dalla presa di posizione della Uil Fpl che si schiera al fianco della Cgil.
Secondo il segretario generale della FP Cgil di Rovigo, Riccardo Mantovan, la nota diffusa dalla Cisl conterrebbe “una ricostruzione completamente errata sulla tassazione agevolata al 5% degli straordinari nel comparto sanità, alimentando un clima di confusione e preoccupazione tra i lavoratori”.
Il riferimento è alla Risposta n. 272/2025 dell’Agenzia delle Entrate, che – spiega la Cgil – “chiarisce, in modo non condivisibile ma inequivocabile, che la detassazione riguarda solo gli infermieri e solo per gli straordinari previsti dall’articolo 47 del CCNL Sanità 2019-2021, escludendo le ore di pronta disponibilità”.

Mantovan accusa la Cisl di aver diffuso “una fake news priva di fondamento giuridico” e di aver così “creato un allarme ingiustificato tra tecnici, Oss, amministrativi e operatori sociosanitari”.
Secondo la FP Cgil, l’episodio servirebbe a “distogliere l’attenzione dai limiti del contratto al ribasso appena firmato dalla Cisl, che non offre risposte reali all’emergenza salariale e organizzativa del sistema sanitario pubblico”.
Il sindacato di via Calatafimi rilancia poi le proprie richieste: detassazione estesa a tutte le figure professionali e su tutto il salario accessorio, un piano straordinario di assunzioni, e misure strutturali per il welfare aziendale e la valorizzazione delle professionalità.
“La sanità pubblica non si risolleva con annunci o scorciatoie narrative”, conclude Mantovan, “ma con atti concreti e rispetto dei diritti di chi tiene in piedi ogni giorno i servizi”.
A stretto giro, anche la Uil Fpl Padova-Rovigo con il segretario Cristiano Maria Pavarin ha espresso pieno sostegno alla posizione della Cgil, condividendo la critica alle affermazioni della Cisl e chiedendo maggiore chiarezza nell’informazione ai lavoratori.
Il caso apre così un nuovo fronte di tensione tra le sigle sindacali del comparto sanità nel territorio, in un momento già delicato per le aziende sanitarie di Padova e Rovigo, alle prese con carenze di personale e turni straordinari sempre più pesanti.

















