CEREGNANO (Rovigo) – Tra fusioni e movimenti al campo sportivo de “La Marcona” a Ceregnano arriverà l’Union River, realtà che recentemente si è unita al Crespino Guarda Veneta. Titoli di coda per il Medio Polesine che, dopo una campionato da protagonista in Seconda categoria, dovrebbe proseguire il cammino con la società di Loreo: il Laurentum. Manca ancora l’ufficialità, ma a breve la fusione dovrebbe essere accolta dalla Figc, resta solo da capire se sarà in Prima, o in Seconda categoria.
Incastri che non sono stati presi bene da Mario Casazza, ex dirigente Calcio Medio Polesine; “Con una semplice nota del 3 luglio 2023 a firma del Sindaco Marchetti veniva comunicato alla Società Calcio Medio Polesine, che il 30 giugno era scaduta la convenzione tra comune e società in riferimento alla gestione dell’impianto sportivo “La Marcona”.
Consegna immediata delle chiavi e vietato ingresso a persone non autorizzate.
Verrebbe da chiedersi come mai. E’ il risultato di una morte annunciata della Società Calcio Medio Polesine che ormai riecheggiava da tempo negli ambienti societari e che probabilmente vista la partenza di alcuni dirigenti “avventurieri” ne aveva accelerato il processo. Ad onore del vero questo sentore e questo clima mi avevano indotto già all’inizio della stagione sportiva 2022 / 2023 a rassegnare le dimissioni da dirigente”.
Gestire una società di calcio in questo periodo storico, e con la riforma dello Sport in atto, è un atto eroico in ambito dilettantistico, ma tutte le belle favole prima o poi finiscono.
“Quello che stupisce tutti ed in particolare il sottoscritto – sottolinea Mario Casazza – è il silenzio tombale difronte ad un simile avvenimento.
Silenzio della ormai ex società, e silenzio da parte della Amministrazione comunale proprietaria dell’impianto.
Quale futuro? Per ora resta una domanda senza una ufficiale risposta. Certo è che una situazione del genere ha dimostrato una mancanza di sensibilità da parte della dirigenza della società, e soprattutto da parte della Amministrazione Comunale, peraltro già evidenziata in sede di rinnovo della convenzione scaduta il 30 giugno.
Ho fatto il dirigente per moltissimi anni nelle società di calcio che si sono succedute in Ceregnano, con l’Ac Ceregnano, Lape ed infine Medio Polesine.
Come Sindaco del comune di Ceregnano mi sono battuto per realizzare l’impianto sportivo “La Marcona”, punto di riferimento ad alti livelli del Calcio Ceregnanese, Polesano e Regionale.
Non ho mai emigrato, seppure invitato vista la esperienza, in altri ambienti fuori comune. Ho sempre mantenuto fede al mio impegno per Ceregnano.
Posso comprendere tutte le difficoltà che oggi si incontrano nelle gestioni societarie: Finanziarie, organizzative, di volontariato, di passione sportiva, di ragazzi che praticano calcio.
Non giustifico questo metodo, e cioè la mancata ricerca di una soluzione. Io sono sempre stato abituato a ragionare sui fatti e non sui chiacchiericci da bar.
L’unica notizia dalla quale si può dedurre qualcosa è quella apparsa sulla stampa poco tempo fa di una neonata fusione Union River svoltasi a Crespino alla presenza della autorità comunali di Crespino e Guarda Veneta. Durante l’incontro si è pure parlato del Medio Polesine ed allora la domanda sorge spontanea: Qualcuno sapeva? Dove erano gli amministratori comunali di Ceregnano, visto che secondo indiscrezioni tale Società utilizzerà l’impianto sportivo “La Marcona”?.
Per ora non ci resta che attendere fiduciosi – conclude Mario Casazza – augurandoci che qualcuno si possa riprendere le chiavi, e rimettere in moto non solo l’impianto, ma soprattutto l’attività calcistica”.


















