Stefano Borile promette opposizione puntigliosa alla Zeggio

L’opposizione consigliare di Lendinara (Rovigo) promette battaglia istituzionale, per esempio non accetterà ruoli di vice presidenza nelle commissioni 

LENDINARA (Rovigo) – Il giorno dopo l’insediamento del nuovo consiglio comunale (LEGGI ARTICOLO), Stefano Borile, che si è adoperato per costituire una lista alternativa a “Valori in comune”, spiega le sue puntigliose esternazioni “Sul metodo”, espresse durante la prima convocazione del comunale dell’era Zeggio.

Precisa Borile: “Ieri sera, rispettando la ritualità delle procedure, ho manifestato tutto il disappunto sul fatto che un cittadino che non è più sindaco, abbia preso la parola. È vero che ci possono essere consigli comunali aperti ai cittadini, ma questo dev’essere preventivamente richiesto da almeno quattro consiglieri e sottoposto all’esame dei capigruppo. Così non è stato violando la possibilità di dissentire, anche se personalmente avrei detto di si”. È una questione di metodo e di rispetto che Borile liquida con una battuta: “Quella andata in scena è stata una pagliacciata”.

L’astensione sull’elezione del presidente del consiglio viene così argomentata: “Se ci fosse stato sottoposto il suo nome preventivamente non avremmo detto di no, perché Marinelli è giovane, persona perbene e moderata, al quale ho stretto volentieri la mano congratulandomi, ma ancora una volta è una questione di metodo”. Fra l’altro, sull’argomento Borile ha rivelato un retroscena: “Oltre un mese fa ci siamo incontrati con Luigi Viaro (l’evocato consulente politico della Zeggio) per trovare un nome che potesse andar bene a tutti. Anzi dirò di più, Viaro avanzò l’idea di assegnare la presidenza del consiglio ad un membro dell’opposizione, per iniziare una collaborazione istituzionale nuova. Un’idea che a noi sta bene soprattutto a livello provinciale dove Forza Italia rappresenta l’ala più moderata del centro-destra”. 

Per la cronaca Borile collabora con Andrea Bimbatti di FI in Polaris (Polesana Azienda Rifiuti Speciali Srl). Anzi di Viaro dice: “Purtroppo Gigi è una risorsa sprecata, è un uomo che per la passione che ha per la politica e l’abilità dimostrata, meriterebbe di arrivare in Regione o a livelli superiori ma, nonostante l’appoggio del Pd per la Provincia è stato bocciato dalla Lega e da alcuni dei suoi”. 

Per quanto riguarda le nomine negli Enti, altro argomento di frizione in Consiglio (soprattutto Casa di riposo e Teatro Ballarin), Borile dice: “È vero che spettano al sindaco andrebbero però sottoposte al vaglio del consiglio comunale, non foss’altro che per garantire una pluralità di voci nei vari enti. Ecco perché ho chiesto di rinviare l’argomento al prossimo consiglio per valutare la possibilità di ritornare alle nomine del consiglio comunale ricevendo un no pretestuoso”, anche se, ammette “Il sindaco non è tenuto a dare ruoli istituzionali all’opposizione”. 

Con queste premesse l’opposizione consigliare di Lendinara promette battaglia istituzionale, per esempio non accetterà ruoli di vice presidenza nelle commissioni e non garantirà il numero legale nelle commissioni consigliari e lo stesso farà in consiglio comunale. Anzi ha spiegato che la composizione dei tre gruppi consigliari di minoranza “…ricadono in un unico coordinamento politico”, funzionale a complicare la vita alla maggioranza.

Secondo Borile il sogno di Francesca Zeggio, cullato sin da bambina di diventare sindaco, potrebbe trasformarsi in un incubo. 

Ugo Mariano Brasioli

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