ROVIGO – Non riguarda solo Padova, ma tocca direttamente anche il Polesine la vicenda dei mancati pagamenti alle operatrici socio-sanitarie in appalto. Tra le strutture coinvolte figura infatti anche la Casa Albergo di Lendinara, dove le lavoratrici si trovano da mesi a fare i conti con stipendi incerti e continui ritardi.
A lanciare l’allarme sono FP CGIL e CISL FP, che parlano di una situazione ormai fuori controllo e denunciano il comportamento della cooperativa affidataria del servizio, accusata di non rispettare gli accordi e di non garantire regolarità nei pagamenti.
Il caso, esploso nuovamente dopo l’ennesima comunicazione arrivata via mail il 20 marzo con l’annuncio del mancato pagamento degli stipendi, riguarda decine di lavoratrici impegnate nell’assistenza a persone anziane e fragili.
Una condizione che, sottolineano i sindacati, ha ricadute pesanti non solo sul piano economico, ma anche su quello umano e sociale. «Si sta ledendo la dignità delle lavoratrici – evidenziano – che ogni giorno garantiscono servizi essenziali, ma che si trovano senza stipendio e senza certezze».
Nel Rodigino, il riferimento alla Casa Albergo di Lendinara rende ancora più evidente la criticità: un servizio delicato, rivolto a persone vulnerabili, che rischia di essere compromesso da una gestione definita “non più credibile”.
Le lavoratrici, pur ribadendo la volontà di non creare disservizi agli utenti, sono ormai allo stremo e pronte alla mobilitazione. Intanto i sindacati hanno attivato la procedura di segnalazione al Prefetto, passaggio necessario prima di eventuali iniziative di sciopero.
«Il diritto a essere pagati non può essere messo in discussione – sottolineano le organizzazioni sindacali – serve un intervento immediato anche da parte della stazione appaltante».
Una vicenda che, da problema contrattuale, sta diventando una questione di tenuta sociale. Perché quando chi si prende cura dei più fragili non viene pagato, il problema non è più solo loro. È di tutti.

















