Alla ricerca di finanziamenti per più di 14 milioni e mezzo di progetti per opere pubbliche 

Più di 14 milioni e mezzo di progetti per opere pubbliche a Lendinara (Rovigo) per le quali si spera di ottenere finanziamenti statali e regionali.

LENDINARA (Rovigo) –  Il previsionale approvato dal Consiglio comunale (col voto contrario di Alternativa civica mentre si è astenuto l’ex assessore Lorenzo Valentini) che altro non è che un documento programmatico, vede più di 14 milioni e mezzo di progetti per opere pubbliche per le quali si spera di ottenere finanziamenti statali e regionali. La prospettiva posta sul tavolo è di prevedere opere pubbliche confidando nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, per intervenire su edifici comunali, scolastici, ponti e strade. In quest’ambito, per il 2022 sono programmate risorse per l’abbattimento e la ricostruzione dell’ala della scuola media Mario in via Canozio, col rifacimento dell’area sportiva e quello l’ampliamento dell’asilo nido comunale. È confermato il matrimonio con Badia avere le risorse per la rigenerazione urbana e sistemare palazzo Perolari e, a Badia, palazzo Gradenigo- Estensi. 

Con i fondi Pnrr si prevedono altri interventi al ponte Vecchio tra Ramodipalo e Rasa, una nuova passerella a Saguedo, la messa in sicurezza di via Oroboni, di via Sciacca e via Guardi, nonché la realizzazione delle passerelle utili alla ciclabile Adige-Po per bypassare il pericoloso incrocio tra la Sp 17 e via San Lazzaro.

Non mancano altri progetti che non rientrano tra quelli finanziabili dal piano di resilienza: una ciclopedonale tra il Ponte Nuovo e il Ponte dei Cappuccini e la costruzione di una tecnostruttura per gli impianti sportivi di via Perolari. 

Naturalmente come ha spiegato Guglielmo Ferrarese, difendendo il documento, ci sarà modo successivamente di valutare e discutere proposte utili e aggiustamenti.

Luigi Viaro ha definito il previsionale come “il bilancio possibile”, richiamando l’attenzione sulla possibilità di ricalibrare i progetti sulla base delle risorse accertate.

Per quanto attiene il sociale, non ci sono contributi a Pro loco o ad altre associazioni perché non c’è alcuna spesa facoltativa, solo tutto quello che è necessario per l’ordinaria amministrazione e per far funzionare i servizi.

Alternativa civica però non è d’accordo e ha manifestato la propria contrarietà, auspicando una discussione sulle variazioni ed evidenziando come non sia stato dato seguito ad alcune mozioni approvate anche recentemente. 

Ugo mariano Brasioli

 

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