CASTELMASSA (Rovigo) – Alla Fornasari di Castelmassa domenica 18 febbraio si è tenuto il 6° incontro di “Domenica in …!”, voluto dal comitato di gestione della biblioteca.
Il prof. Federico Ragazzi, presidente della Fornasari ha fatto gli onori di casa ad Antonella Bertoli, che ha presentato il suo romanzo storico Nome di battaglia: Fior di stelo.
Bertoli e Ragazzi di sono confrontati sul testo, intercalati dalle lettere relative della bibliotecaria Cristina Raisi.
Partigiana doc Enrichetta Adriana Giovannini, nome di battaglia Dobrilla, educata dal padre detto Gigion agli ideali di libertà ed uguaglianza al tempo del fascismo ed entrata nella Resistenza basso polesana dopo il 1943, all’epoca della Repubblica di Salò. Faceva la spola fra i diversi gruppi resistenziali polesani, fungendo da staffetta, contributi logistici, trasporto armi e report.
Denunciata dai repubblichini, fu incarcerata per la delazione della spia Licinia Lezzoli, torturata quotidianamente e finalmente liberata dai partigiani il 26 aprile 1945. Dobrilla fu riconosciuta come partigiana solo nel 1971.
Nel libro della Bertoli interessante la disamina del ruolo femminile durante la Resistenza.
Antonella Bertoli continua nel segno della divulgazione della storia polesana come il Romanzo de La Boje e Lucia, Giacomo e il camion della morte.
Federico Ragazzi ha sottolineato che ”questi romanzi storici illustrano in modo chiaro ed efficace le vicende e gli avvenimenti passati, un modo originale per avvicinare alla storia locale il grande pubblico”.
Interessante il confronto fra il pubblico e l’autrice. Alla fine ad Antonella Bertoli è stato donato un piatto commemorativo del laboratorio di ceramica Le Farfalle di Castelmassa.


















