ROVIGO – Centrodestra compatto al Caffè Franchin di piazza Vittorio Emanuele II per la presentazione ufficiale di Alberto Di Rubba, candidato alle elezioni suppletive del 22 e 23 marzo nel collegio uninominale di Rovigo e della Bassa Padovana, chiamato a sostituire il seggio lasciato vacante dopo l’elezione di Alberto Stefani alla presidenza della Regione Veneto.
Un appuntamento politico che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutta la coalizione e di numerosi amministratori locali. A introdurre l’incontro è stato Paolo Borchia, capo delegazione della Lega al Parlamento europeo e reggente della Liga Veneta, affiancato dal segretario provinciale della Lega Guglielmo Ferrarese e la deputata Arianna Lazzarini.

Il sostegno della coalizione
Dal tavolo degli interventi è arrivato un messaggio chiaro: il centrodestra si presenta unito alla sfida elettorale.
Per Fratelli d’Italia è intervenuto Fabio Benetti, che ha ricordato come il territorio rodigino negli ultimi anni abbia confermato più volte la fiducia alla coalizione, dalle elezioni comunali di Rovigo fino alla Provincia e alla Regione. «Quando il centrodestra si presenta unito – ha sottolineato – gli elettori ci premiano. Questa candidatura si inserisce in un percorso politico che ha portato risultati concreti e che guarda anche alla riforma della giustizia».
Per la Lega ha preso la parola il segretario provinciale Ferrarese, che ha ribadito la scelta del partito di puntare su una figura con esperienza istituzionale. «Abbiamo scelto una persona autorevole e capace di muoversi da subito nelle dinamiche romane – ha spiegato – una candidatura basata sull’efficacia politica e non sulla carta d’identità».
A portare il saluto dell’Udc è stato Renato Borgato, che ha richiamato il valore della coesione della coalizione e l’importanza di affrontare insieme i grandi temi del territorio, tra cui la fragilità ambientale del Polesine e la questione delle trivellazioni.
Per Forza Italia è intervenuto il deputato Piergiorgio Cortelazzo, che ha invitato a evitare polemiche interne e a concentrarsi sull’obiettivo politico. «Il centrodestra da quasi trent’anni si presenta compatto alle elezioni – ha detto – e la forza della coalizione è proprio questa unità».
Nel corso dell’incontro sono stati salutati anche i rappresentanti degli altri partiti della coalizione, tra cui Noi Moderati, oltre a numerosi amministratori locali e alla sindaca di Rovigo Valeria Cittadin, presente in sala.
Borchia: “Profilo pronto a lavorare da subito”
Per Paolo Borchia la scelta di Di Rubba risponde a un’esigenza di operatività immediata. «Questo territorio ha bisogno di una persona che conosca già le dinamiche parlamentari e ministeriali – ha spiegato – un profilo pronto a lavorare dal primo giorno».
Secondo l’europarlamentare le valutazioni sulla candidatura devono concentrarsi sulle competenze e sulla capacità di portare risultati, più che sull’origine geografica.
Di Rubba: “Porterò la voce del territorio a Roma”
Nel suo intervento conclusivo Alberto Di Rubba ha rivendicato con forza la compattezza della coalizione e ha risposto alle polemiche emerse nei giorni scorsi sulla sua candidatura.
«Quello che mi dà più fiducia è vedere tutta la coalizione unita – ha detto – al di là di quanto raccontano alcune ricostruzioni giornalistiche».
Il candidato ha poi affrontato il tema della giustizia, richiamando le vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto negli ultimi anni e collegando la sua candidatura anche alla battaglia politica per la riforma del sistema giudiziario. «Mi candido anche per dare voce a chi si è trovato improvvisamente coinvolto in indagini senza senso – ha dichiarato – perché una giustizia più giusta è un tema fondamentale per il Paese».
Territorio e infrastrutture tra le priorità
Di Rubba ha quindi indicato alcune delle questioni territoriali su cui intende concentrarsi, a partire dalle infrastrutture e dalla viabilità.
Tra i primi dossier citati c’è quello della Traspoleseana, tema che il candidato ha detto di voler approfondire già nei prossimi giorni con interlocuzioni a livello ministeriale. «Non voglio aspettare il voto per mettermi al lavoro – ha spiegato – sto già contattando i ministeri per capire lo stato delle opere e le prospettive».
Una campagna elettorale breve
Le suppletive si svolgeranno tra meno di un mese e la campagna elettorale sarà quindi particolarmente rapida. Per questo, ha osservato Borchia in chiusura, serviva una candidatura immediatamente operativa.
«Il profilo di Di Rubba – ha concluso – è quello di una persona che conosce già le istituzioni e può portare risultati in tempi rapidi».
Il centrodestra punta ora a mobilitare il proprio elettorato nel collegio che comprende il Polesine e parte della Bassa Padovana, con l’obiettivo di confermare il seggio parlamentare conquistato nelle precedenti elezioni.

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