Tradunt, tutti a bordo: cinque proposte per navigare sul “fiume di mezzo” 

Il progetto - l’acronimo sta per Territorio, Risorse e Ambiente Disponibili con l’Uso delle Nuove Tecnologie -, cofinanziato da Fondazione Cariparo  

ROVIGO – Dopo il ciclo di presentazioni itineranti dello scorso gennaio per Tradunt è tempo di salire a bordo. 

Il progetto – l’acronimo sta per Territorio, Risorse e Ambiente Disponibili con l’Uso delle Nuove Tecnologie -, cofinanziato da Fondazione Cariparo tramite il bando Cultura Onlife 2022 con il supporto di Banca del Veneto Centrale, mette in rete una serie di partner che vanno dal capofila circolo culturale Arci “2 Giugno 1946” ad alcune realtà del territorio quali Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia, Cpssae, Fiab Rovigo, Slow Food e Wwf, partner del progetto, oltre che la fattiva ed importante collaborazione di Università Popolare del Polesine, ma può vantare anche il patrocinio di diversi Comuni polesani quali Adria, Badia Polesine, Bosaro, Fratta Polesine e Rovigo oltre alla Provincia di Rovigo: l’intento è quello di promuovere il turismo lento in modalità bike and boat grazie anche a un approccio smart e digital che vede appunto le nuove tecnologie al servizio della visitazione e del marketing territoriale. 

Cinque le proposte sul cosiddetto “fiume di mezzo”, il Tartaro-Fissero-Canalbianco: apre giovedì 2 maggio “La via delle acque” con partenza dal Molino Pizzon di Fratta Polesine, navigazione fino a Trecenta, trasferimento in bus ai “gorghi” per una visita guidata con un naturalista del WWF, seconda navigazione da Trecenta a Castelguglielmo e secondo trasferimento in bus alla chiesa di Presciane per la visita, guidata dal maestro Tomanin, alla mostra “Parole di vetro, sentieri di luce” prima del rientro finale al Pizzon; il medesimo percorso viene riproposto domenica 26 maggiocon prima tappa a Castelguglielmo per sbarcare i cicloamatori di Fiab e successivo arrivo a Trecenta per la visita ai “gorghi” (doppia opzione di trasferimento dall’attracco per chi naviga: in bici o minivan), con rientro al Pizzon per un aperitivo in musica grazie alla connection con il Deltablues.

Giovedì 9 maggio  ecco “Tra ville e musei”: imbarco all’attacco di via Valmolin Destro ad Arquà Polesine, arrivo al Pizzon e trasferimento in bus a Fratta Polesine per la vista al Museo Archeologico Nazionale, ospitato all’interno del complesso di Villa Badoer, e successiva passeggiata nel centro cittadino alla scoperta delle numerose ville presenti, rientro al Pizzon per pranzo e visita all’ecomulino quindi trasferimento in bus alle Distillerie Mantovani di Pincara e rientro in barca con partenza dall’attracco di Ca’ Bernarda; analogo programma per domenica 2 giugno, con due importanti varianti: il pic nic a villa Labia per il pranzo e la successive visite guidate dedicate a Giacomo Matteotti (a pochi giorni dal centenario dell’assassinio) ed al museo etnografico “Manegium”, con successivo rientro in barca dall’attracco del Mulino Pizzon.

A chiudere il ciclo, sabato 12 ottobre, “La via dell’Archeologia”, con un programma ancora in divenire, che prevede la partenza dall’attracco presso l’Interporto di Rovigo direzione Adria, presenza al convegno organizzato da Università Popolare del Polesine in occasione della Festa della Cittadinanza, pranzo al ristorante quindi visita al Museo Archeologico Nazionale, prima del rientro finale, nuovamente in barca.

Per info e prenotazioni è a disposizione la mail rovigo@arci.it.

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