L’esponente della provincia di Rovigo del Carroccio rilancia con forza sull’argomento: “La caduta del governo Draghi non deve metter a rischio 2,4 miliardi di potenziali investimenti e circa 26mila posti di lavoro tra l’Altopolesine e la zona di Marghera” 

VENEZIA – “Fare di tutto per non perdere questa straordinaria opportunità di crescita”. La consigliera regionale Laura Cestari (Lega-LV) torna a farsi sentire sul fronte Zls, la Zona Logistica Speciale: dopo l’ultimo appello per un patto bipartisan condiviso, arrivato a fine anno scorso quando sulla cosa pareva esser calato uno strano silenzio, l’esponente lagunare del Carroccio rilancia con forza sull’argomento. 

“La caduta del governo Draghi – spiega – non deve metter a rischio 2,4 miliardi di potenziali investimenti e circa 26mila posti di lavoro tra l’Altopolesine e la zona di Marghera, stiamo parlando di numeri importanti se letti a livello nazionale, ma assolutamente determinanti e destinati a fare la differenza se calati nel contesto locale. Come ho già avuto modo di dire qualche mese fa, ribadisco senza timore di esagerare: per noi, qui è in ballo il futuro…”.

Dopo la nuova levata di scudi seguita alla crisi – il primo a intervenire pubblicamente è stato l’assessore regionale Roberto Marcato seguito a strettissimo giro dal presidente di Confindustria Venezia-Rovigo Vincenzo Marinese e quindi da un gruppo di sindaci – la consigliera alza ancora una volta la voce ricordando che “la Regione è sin dal principio un fonte unico su questo punto, anzi senza Venezia forse non saremmo arrivati a un passo dal centrare un obiettivo così ambizioso. Per il resto – incalza – non posso che associarmi a quanto Marcato prima e Marinese poi hanno puntualmente rilevato: la convenzione siglata con la Regione c’è, ed è lì in attesa soltanto della firma del governo. Volendo si può procedere in tempi assolutamente spediti, ricordiamo che i sessanta giorni dalla consegna del piano strategico sono scaduti a giugno, senza attendere oltre per dare concretezza a un protocollo che per il Polesine significa davvero tanto, anzi tantissimo”. 

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