ROVIGO – Sarà una giornata all’insegna della partecipazione collettiva e della riflessione civile quella in programma il 25 aprile in piazza Masslo, nel quartiere Commenda. Un evento promosso da numerose realtà associative del territorio, con il contributo di Forum dei cittadini, Associazione civica per Rovigo, CGIL, CIA Agricoltori Italiani, ARCI, Aria Energia Sempre, Farmacia Sant’Ilario, Dall’Aglio Carburanti, Area Sport, Elettromerola e La Pizza di Nino.
La ricorrenza della Liberazione dal nazifascismo sarà celebrata attraverso un doppio binario: da un lato la memoria storica, dall’altro una riflessione attuale sul valore delle libertà, individuali e collettive. L’obiettivo è quello di trasformare il 25 aprile non solo in una celebrazione, ma in un momento condiviso di consapevolezza e impegno civile.
Il pomeriggio prenderà il via alle 15.30 con intermezzi musicali e laboratori artistici del Progetto Edicò, pensati per coinvolgere anche i più giovani in un percorso creativo e partecipato.
Alle 16.00 è previsto un primo dibattito dedicato alle libertà collettive, con gli interventi di Federica Franceschi (Filctem CGIL Rovigo), del giornalista e attivista per i diritti umani Ivan Compasso e di Ash Papuzzi della Rete degli studenti medi.
Il secondo momento di confronto si terrà alle 18.00 e sarà incentrato sulle libertà individuali, con la partecipazione di Giuseppe Civati, saggista ed editore, e del professor Paolo Veronesi, ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Ferrara.
A chiudere la parte culturale della giornata, alle 19.30, sarà la performance teatrale dell’attrice Giorgia Forno, che porterà sul palco un momento artistico dedicato ai temi della memoria e dei diritti.
Per tutta la durata dell’evento, l’intrattenimento musicale sarà affidato a Enrico Baccan e Giacomo Ferrari. Non mancherà inoltre uno spazio conviviale con possibilità di ristoro e degustazione grazie alla presenza del Birrificio Torremozza e della Pizza di Nino.
Una giornata pensata per unire riflessione, cultura e socialità, nel segno di una ricorrenza che continua a rappresentare un punto fermo nella storia e nell’identità democratica del Paese.

















