ROVIGO – In viaggio per Roma, il deputato azzurro Piergiorgio Cortelazzo risponde in mattinata alla richiesta di avere informazioni circa il processo di individuazione del candidato sindaco per una corsa unitaria alle amministrative del capoluogo.
“La parola magica è “insieme” e la condivisione deve avvenire prima nel metodo, poi nell’individuazione di un profilo di candidato e solo dopo, nella decisione del nome” afferma Piergiorgio Cortelazzo, coordinatore provinciale di Rovigo di Forza Italia.
Per il metodo Cortelazzo ricorda che ogni partito ha le sue regole e che quindi quando si va al tavolo del centrodestra per la condivisione dei candidati non ci devono essere sorprese: “Se ci si mette d’accordo su un nome che magari va bene a me, a Mantovan per Fdi e a Ferrarese o Stefani per la Lega, non può succedere che poi all’interno di un partito una parte non si impegni perchè è condiviso tra noi, ma non in casa propria. Questo non deve accadere per una questione di serietà o di credibilità dei partiti, così come non può accadere che siamo tutti d’accordo su un candidato che poi magari si tira indietro” sottolinea Cortelazzo, anche per evitare brutte figure di coalizione.
Il profilo del candidato poi è il secondo tassello: “il centrodestra dovrebbe ricercare un uomo consapevole delle logiche di partito, di rappresentanza e di dialogo costante – aggiunge Cortelazzo – la storia recente, da Bruno Piva a Massimo Bergamin ad Edoardo Gaffeo, senza entrare nel merito specifico dei diversi ex sindaci che hanno concluso anzitempo il mandato, sono esempi di sindaci che hanno ricevuto pubblica sfiducia da parte dei partiti che erano in maggioranza con loro.
Questo va evitato e si può evitare con un candidato consapevole che essere sindaco non significa essere libero, ma significa, invece, essere il rappresentante di quella parte politica che ne ha consentito l’elezione a primo cittadino“.
La questione nomi per Forza Italia è l’ultimo tassello di un percorso condiviso, così come la questione tempi: “avere un nome a breve significa poter impostare la campagna elettorale da subito, può avere dei vantaggi, così come può essere motivo di dispersione delle forze, in questa fase possiamo ancora riflettere, non siamo in ritardo” dichiara il responsabile di Forza Italia.
L’intervento deriva dalla corsa in avanti di Fratelli d’Italia per la candidatura dello stimato professionista rodigino Francesco Noce, medico specializzato in chirurgia esttetica e ricostruttiva, a candidato sindaco di Rovigo apparentemente condiviso nel centrodestra (LEGGI ARTICOLO) che ha creato qualche malumore nel partito.
Una scelta fatta all’esterno del partito rispetto ad un candidato interno agli iscritti come per esempio Matteo Zangirolami, Luca Bellotti, Mattia Moretto tra gli uomini, oppure Elena Gagliardo, Elena Perini, Cristina Folchini tra le donne. A breve da Fdi potrebbero arrivare conferme circa il candidato/i che ha superato lo scoglio del direttivo provinciale.

















