Il tema della sua estromissione dal ruolo di vicesindaco e assessore lo definisce come “Un’operazione pianificata da tempo dalla sindaca”

TRECENTA (Rovigo) – In merito all’articolo apparso su Rovigo. News (leggi articolo del 30 aprile scorso), l’ex sindaco e vicesindaco Antonio Laruccia ritiene opportuno rispondere alla sindaca Anna Gotti e a questa “cosiddetta maggioranza”.

Sul bilancio Laruccia scrive: “È bene ricordare che il responsabile dell’area amministrativa-contabile, con dati con dati approssimativi ed inesatti e molto distanti dalle risultanze del bilancio consuntivo (329.279 euro di avanzo), ha condizionato le scelte di tutta l’amministrazione per quanto attiene l’incremento dei tributi; pertanto tutta l’amministrazione ha votato all’unanimità (la sindaca invece afferma che non era d’accordo, forse in Consiglio c’era un suo sosia). Nello stesso Consiglio comunale si è peraltro votata una modifica a posteriori delle tariffe individuali, per cui accusare il vicesindaco di voler favorire gli aumenti dei tributi fermi da 25 anni (vessillo delle amministrazioni passate) …rasenta ipocrisia e stupidità”.

“La sindaca – prosegue Laruccia – dichiara che l’avanzo 2023 sarà speso in potature mai fatte e per le scuole. Considerato che fino al giorno prima della candidatura, la signora non aveva visitato Trecenta neanche da turista, si lancia in affermazioni senza senso e fuori dalla realtà, non tenendo conto che, periodicamente, le potature sono state eseguite su tutto il territorio, sempre nei limiti delle risorse disponibili”.

Ma non è tutto, perché l’ex sindaco affronta anche il problema della viabilità ed in particolare parla della bretella fra la SS 434 e l’Eridania, all’altezza del ponte di Ficarolo. “La sindaca, nel mutismo totale di questa maggioranza, dichiara che la bretella non è di competenza comunale; siamo alla follia. Il ruolo di un sindaco votato al consenso facile … compreso qualche rinfresco di troppo fatto pagare alle associazioni, nella logica del “panem et circenses”, fertilizzando i rami secchi che improvvisamente diventano sempreverdi, resta … mediocre e senza futuro. Spetta al sindaco e a tutta l’amministrazione impegnarsi per una costante e sistematica ricerca di sviluppo del territorio, nel condividere con altre amministrazioni le strategie e le azioni verso Enti ed Istituzioni preposte, … senza questa visione non avremmo portato a casa la Zls”.

Quindi, in una guerra senza quartiere, Laruccia se la prende anche per la cerimonia del 25 aprile che, a quanto riferitogli, non ha reso onore ai caduti: “Non ha fatto suonare l’inno d’Italia…ignorando nel suo intervento il ruolo dei militari nella lotta al nazifascismo”. 

Infine, il tema della sua estromissione dal ruolo di vicesindaco e assessore, definito come “Un’operazione pianificata da tempo dalla sindaca la quale, nella ricerca di motivazioni della sua scellerata scelta, mi accusa di non aver rispettato il programma scritto principalmente dal sottoscritto (Laruccia, ndr ), con integrazioni da parte degli altri componenti la Lista. Desidero chiarire che l’Amministrazione comunale si regge su atti formali di Giunta e di Consiglio … il sottoscritto ha sempre votato coerentemente tutti gli atti, assumendo spesso il ruolo di propulsore nelle proposte tese a garantire adeguate risposte ai cittadini”.

Quindi questa è la sua conclusione: “Si rafforza in me l’idea di aver preso un’immensa cantonata nel prendere in considerazione, su suggerimento di amici, la candidatura di questa signora alla carica di sindaco e di questo ne porto la piena responsabilità”. 

Ugo Mariano Brasioli

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