LENDINARA (Rovigo) – Il gruppo consigliare di opposizione Lendinara libera annuncia l’apertura di un punto di confronto con i concittadini mettendo a disposizione la mail lendinara.libera@gmail.com, per riavvicinarli alla “cosa pubblica” evitando il penoso allontanamento che ha registrato nella racemicissima tornata elettorale un’affluenza di appena il 46,3% degli aventi diritto al voto. Il gruppo politico lo fa spiegando “Chi Siamo e perché siamo qui”.
Valentina Travaglini Boldrin, Anna Voltan, Stefano Borile, Sergio Manzon e Moreno Ferrari, si dicono fieri di rappresentare per la prima volta nella storia della città un’opposizione unita, Con l’obiettivo di opporci al pensiero unico che ha rischiato di soffocare la nostra Città. …Di esperienza politica ne abbiamo abbastanza – diconoi cinque consiglieri – per confermare che la nuova maggioranza è la prosecuzione della precedente. Ma la storia dell’uomo – rammentano – insegna che Il pensiero “unico” arriva sempre in silenzio, arriva con pacche sulle spalle, caffè offerti, strette di mano, sorrisi e promesse. Ti distrai un attimo e il pensiero “unico” te lo trovi in casa, seduto sul divano buono.”
Resta però da capire perché metà del paese non è andato a votare. 4.093 Lendinaresi su 9.639 sono rimasti a casa. Chi sono e perché non votano? Si chiedono i consiglieri di Lendinara libera, che sottolineano un dato inequivocabile: oggi Lendinara è governata da chi rappresenta meno della metà degli elettori spariti dai radar della politica, ma non sono spariti i problemi socio-economici anche se la Politica locale non riesce ad intercettarli e a capirli.
Lendinara, che fu l’Atene del Polesine e la Città Natale di grandi Artisti, si è ridotta a livello governativo ad un salottino ristretto, “…ma spesso – ammoniscono i cinque – questi ambienti tendono a promuovere schiere di adulatori che si occupano più di caratteri narcisistici che altro. I superlativi si sprecano nel descrivere le gesta di chi, tolte le apparenze, in realtà non ha combinato nulla”.
Ecco perché Lendinara libera offre spunti di riflessione ai concittadini, attraverso la mail del gruppo consigliare dove ciascuno può esprimere idee, proposte ed argomenti da affrontare in consiglio comunale, con la garanzia dell’anonimato secondo le norme sulla privacy. Il contatto dovrà contenere nome, cognome e un numero telefonico per la verifica. Non saranno prese in considerazioni mail anonime.
La prima riflessione proposta da Lendinara libera riguarda la gestione ed il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. L’esame della tariffa “puntuale” dei rifiuti, a fronte di un principio ineccepibile “Più secco produci, più svuotamenti fai e più paghi”, di fatto ha contravvenuto le promesse iniziali (dovevano arrivare risparmi anche del 30%) ed anzi ha portato a tariffe più care di altre province, mettendo in difficoltà chi fatica ad arrivare a fine mese e così favorendo implicitamente il fenomeno deplorevole dell’abbandono dei rifiuti.
“Vogliamo veramente ridurre i prezzi? – sostiene Lendinara libera – Allora i Sindaci devono studiare bene i bilanci di Ecoambiente, ma questo presuppone competenze ed essere formati per farlo, individuare dove ci sono eventuali sprechi e/o scelte errate e intervenire”.
Bisogna contare di più come Comune bussare con forza politica alla porta di Ecoambiente (una Società i cui soci sono i Comuni stessi) e dire che così non si può andare avanti e poi bisogna sedersi in Consiglio di Bacino e «sbattere i pugni» per diminuire le tariffe. A sollevare il problema tutti sono capaci, anche le opposizioni “…ma noi siamo diversi perché oltre ad evidenziare il problema indichiamo anche come risolverlo”, concludono i cinque consiglieri di minoranza.
È bene che i cittadini sappiano però che la tariffa che stanno pagando è stata definita a febbraio 2023 dall’Assemblea del Consiglio di Bacino e che gli unici Comuni che non hanno votato
favorevolmente sono stati Castelguglielmo, Castelmassa, Trecenta e Ceneselli mentre Lendinara
ha votato a favore.
Ugo Mariano Brasioli


















One Comment
viiene da chiedersi:se uno si lamenta che nella citta’ mancano le fabbriche,che fanno? le aprono loro? se chi si lamenta della delinquenza,che fanno'<dotano la polizia locale di taser<? se si lamenta che manda la sanita'..che fanno'aprono loro nuovi reparti?.ba'…mi sa tanto di mera pubblicita' …vuota