LENDINARA (Rovigo) – Nella sala civica Carlo Bagno, mercoledì scorso Sergio Manzon ha ufficialmente presentato la sua lista civica: Lendinara Libera-Manzon sindaco. Con il candidato sindaco, c’erano i candidati consiglieri Valentina Travaglini Boldrin, Stefano Borile, Moreno Ferrari, Daniela Quaglio, Caterina Sigolo, Alessio Marabese, Sabrina Casale, Giuseppe Padoan. Con loro anche Anna Voltan, Massimo Serravalle, Filippo Tomanin, Ivan Paluello, Maurizio Baldoin, Stefano Borghesan, Giuliano Giovannini e Luana Massaro.
La presentazione al pubblico è stata aperta da Giuseppe Padoan, che ha parlato della necessità di riavvicinare i cittadini alla cosa pubblica richiamando al rafforzamento della politica sociale come strumento per risolvere i problemi.
Il candidato sindaco Sergio Manzon, laureato in scienze politiche, alto funzionario del Mef, che vive a Lendinara da 40 anni, sempre attivo nell’Auser La Torre, ha posto l’accento sul fatto che in questa tornata elettorale ci siano meno liste del solito. “Un indice che non c’è più voglia di fare politica”, ha affermato. Il nostro scopo è quello di dare alla popolazione un’alternativa di voto, in una Lendinara che non è stata male amministrata ma alla quale offrire un’alternativa.
Fra gli interventi, il più pungente è parso quello di Moreno Ferrari, insegnante e attivista politico, già due volte candidato sindaco e leader del movimento “no vax” polesano, secondo il quale l’amministrazione Viaro ha disgregato una cittadina bella come Lendinara, riempendola di supermercati che hanno distrutto il piccolo commercio e con una viabilità confusionaria. Abbiamo bellissimi monumenti in condizioni pietose”. Pochi i servizi, non ci sono idee, un’errata gestione del Caffè Grande e molti monumenti trascurati; sono queste in estrema sintesi le accuse.
Non più tenera Valentina Travaglini Boldrin, consigliere di opposizione uscente, che ha ricordato come nessuna delle sue mozioni approvate in consiglio comunale siano state realizzate.
Anche Stefano Borile, area Pd, ha rivelato come il percorso per costituire la lista sia “questo percorso iniziato quasi sei mesi con il responsabile provinciale del partito (presente in sala Angelo Zanellato). Anche Borile, però segnala come la presenza di due sole liste e l’assenza di molti ex protagonisti della politica locale segna la mancanza di voglia di mettersi in gioco o di proporre qualcosa di diverso. “La nostra idea, – sottolinea invece il candidato -, è quella di proporre una giunta totalmente esterna, per avere un’autonomia rispetto a quelli che saranno gli assessori.
Martedì prossimo, alle 20.45, al teatro Ballarin i due candidati sindaco (Manzon e Zeggio) si confronteranno pubblicamente, in un dibattito alla fine aperto alle domande del pubblico.
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