Presidio di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil in piazza a Rovigo con distribuzione gratuita di frutta e verdura locale in segno di protesta per lo stallo nelle trattative 

ROVIGO – Durante la manifestazione sono stati offerti ai cittadini frutta e verdura locali, alcuni si sono avvicinati increduli, e sono tornati a casa con prugne e zucchine.

E’ l’iniziativa delle organizzazioni sindacali Flai CgilFai Cisl e Uila Uil che, mercoledì 31 luglio sfidando il caldo di questi giorni, hanno voluto far sentire la voce di oltre 8 mila lavoratori del comparto.

I Sindacati accusano le associazioni datoriali ConfagricolturaColdiretti e Cia di offrire risorse insufficienti per un accordo, che potrebbe migliorare le condizioni di lavoro di migliaia di addetti in tutto il Polesine, oltre a favorire azioni concrete a tutela della salute e della sicurezza e a porre un argine al caporalato e allo sfruttamento. 

Questo è il reale problema ed il nodo del contendere, nel frattempo l’inflazione ed il costo della vita è balzato alle stelle, e non si sblocca la trattativa per il rinnovo del contratto provinciale di lavoro del settore agricolo. Il rischio concreto è quello della deregulation con l’aumento esponenziale del lavoro irregolare e sfruttato. Una protesta che coinvolge tutto il Paese, da Nord a Sud, dove la situazione è sempre ai limiti della legalità.

In piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo Dario Pitacco (Flai Cgil), Stefano Laurenti (Fai Cisl) e Mirko Cavallini (Uila Uil) hanno definito “ritardi inaccettabili nel proseguo delle trattative per il rinnovo del contratto provinciale dell’agricoltura e nella posizione espressa da ConfagricolturaColdiretti e Cia sul tema del salario”.

“Ad oggi – sottolineano i Sindacati – dopo che l’accordo nazionale del 27 ottobre scorso ha definito, ai fine del recupero del differenziale inflattivo, un incremento del 3,5% da applicare ai salari contrattuali territoriali, al quale andrà sommato l’aumento salariale che sarà definito a livello provinciale, lo stallo della trattativa dimostra che le associazioni datoriali non voglio riconoscere aumenti salariali congrui e maggiori diritti e tutele agli oltre 8 mila lavoratori agricoli della Provincia”.


Slide 1
Slide 2
Slide 3
Slide 4
Slide 5
Slide 6
Slide 7
Slide 8
Slide 9
Slide 10
Slide 11
Slide 12
Slide 13

“Il contratto provinciale agricolo – hanno sottolineato Dario Pitacco, Stefano Laurenti e Mirko Cavallini – deve essere una occasione di riconoscimento per chi lavora in questo settore, e contribuisce in maniera determinate a portare sulle tavole della popolazione i prodotti della terra polesana. Ma non può esserci un prodotto di qualità se questo non è accompagnato da un lavoro di qualità giustamente retribuito”.

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil ritengono sia importante normare contrattualmente, cercando di dare più trasparenza, l’utilizzo degli appalti in agricoltura in modo da poter prevenire e scongiurare la piaga del caporalato e dello sfruttamento lavorativo nei nostri territori, “Auspichiamo che si possa raggiungere quanto prima un’intesa soddisfacente tra le parti, che porti la giusta tutela dei dritti e dei salari dei lavoratori, in caso contrario, in accordo con le strutture nazionali verranno attivate ulteriori iniziative”.

One Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie