ROVIGO – Uno striscione con la scritta “No al razzismo, basta spazi pubblici ai fascisti” è quanto esposto davanti alla sede della Prefettura di Rovigo nella mattinata di mercoledì 31 luglio dai rappresentanti di diverse realtà associative e forze politiche.
Hanno manifestato i circoli Arci del territorio tra cui il circolo La Boie, Il tempo ritrovato e Arci Solidarietà insieme a Rifondazione comunista, Mediterranea Avs, il Centro di documentazione polesano, Amicizia Italia Cuba, Alleanza Verdi Sinistra, Rete Kurdistan Polesine e l’avvocato Adino Rossi, storico repubblicano ed antifascista della provincia di Rovigo.
Il motivo della manifestazione, spiegato dal portavoce Giuliano Giovannini è che “Le autorità trovano normale concedere permessi ad organizzazioni fasciste, come Casa Pound e Forza Nuova. Per noi, ricordando il presidente della Repubblica Sandro Pertini, il fascismo non è un’opinione, è un crimine”.
Il motivo è la autorizzazione alla manifestazione del 01 agosto a Pontecchio Polesine (LEGGI ARTICOLO) concessa a Forza Nuova contro l’accoglienza di 8 richiedenti asilo che la Prefettura ha deciso di collocare nel Comune (LEGGI ARTICOLO).
“Chiediamo che non siano più concessi spazi pubblici a chi si rifà in modo chiaro al fascismo – affermano Giovannini e Diego Foresti – L’apologia del fascismo è infatti un reato. Dovrebbe essere dovere di tutti preservare la democrazia da chi è erede di coloro che annullarono ogni diritto di organizzazione ed espressione, con l’uso della violenza (LEGGI ARTICOLO).
Sappiamo bene in Polesine cosa fu la violenza fascista con le squadracce di Balbo a picchiare e uccidere i sindacalisti e i braccianti. Conosciamo il martirio di Matteotti. Sappiamo bene chi furono i 7 fratelli Cervi e ciò che rappresenta la Pastasciutta Antifascista.
Sappiamo anche che il razzismo è un crimine. Infatti fascismo e razzismo girano sempre in coppia.
Forza Nuova ha scelto Pontecchio per la sua manifestazione (alla quale, è necessario ricordarlo, sarà relatore uno dei condannati per l’assalto alla sede della CGIL a Roma) perché a Pontecchio sono arrivati 8 profughi, ripetiamo 8, di cui 4 lavorano.
Sempre più occorre opporsi a queste manifestazioni e portare avanti, insieme alla memoria storica, la difesa dei diritti di chi lavora, italiani o immigrati che siano, e di chi è lasciato ai margini. Nella continuità dell’opera e del pensiero di Matteotti”.
Una delegazione di cinque manifestanti è quindi salita all’incontro con il prefetto Clemente di Nuzzo ed il suo vice. Soddisfazione da parte dei partecipanti che hanno dichiarato come la Prefettura si sia dichiarata attenta e vigile in materia di reato di apologia del fascismo, e lo sarà anche in occasione della manifestazione di Forza Nuova.
In merito all’autorizzazione concessa a Forza Nuova è stato ricordato ai manifestanti il diritto costituzionale all’espressione delle proprie idee, nel rispetto della Legge, ed è stato assicurato che la manifestazione non prevede l’uso di spazi comunali.
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