STIENTA (Rovigo) – C’erano circa 260 persone, venerdì 27 settembre, alla cena solidale organizzata alla “Corte San Genesio” di Maurizio Barotto a Stienta.
Voluta per celebrare l’amicizia e la solidarietà associativa che, in questo comune rivierasco, ha consolidate radici, la cena solidale è nata nel 2016 per portare aiuti concreti alle popolazioni colpite dal terremoto di Norcia. È poi proseguita sempre con finalità benefiche.
Ieri sera erano presenti delegazioni Avis emiliano-romagnole (aiutate da Stienta in occasione dell’alluvione dello scorso anno), Avis polesane e di diverse altre realtà associative e del volontariato operanti in Stienta.
Ai rituali interventi istituzionali (c’era l’assessore regionale Cristiano Corazzari ed il presidente della provincia Enrico Ferrarese che per così dire “giocavano in casa”) è seguito l’intervento del parroco don Fabio Padovan con toni di convinto plauso per l’iniziativa. Un applauso generale è stato rivolto agli splendidi volontari di “Pro loco Stienta – Caligo” (circa 30) splendidamente coordinati da Lorella Trotto, ma è impossibile citarli tutti. Il sindaco Ferrarese ha voluto poi ringraziare personalmente il presidente di Pro loco Cristian Tenani edi AvisStienta Mauro Furini. Alla conviviale erano presenti anche alcune rappresentanze istituzionali, il sindaco di Canaro, il vicesindaco di Giacciano con Baruchella ed altri amministratori locali.
La serata è stata allietata dal mitico Filiberto “Berto”.
Al termine della conviviale sono state omaggiate le delegazioni Avis ospitate, prima della presentazione ufficiale del nuovo labaro di “Pro loco Stienta – Caligo Aps”.
È seguita una ricca lotteria il cui ricavato andrà in beneficenza alle molte realtà volontaristiche locali. Oltre alle già citate Avis, un contributo sarà devoluto al neonato circolo Noi, al club “dal Tigin”, alla benemerita Polisportiva stientese, alla Protezione civile Stienta-Occhiobello, alla Caritas, a La Volanda, a Draco runners, alla Fondazione Carobbi-Ceregatti, alla parrocchia di S. Stefano, alla Biblioteca comunale e Villa Resemini.
Ugo Mariano Brasioli














