BADIA POLESINE (Rovigo) – Mercoledì 13 novembre, la Casa del sorriso (prima Ipab del territorio) ha offerto la possibilità ai propri ospiti ed ai loro congiunti di beneficiare gratuitamente “in loco” di un controllo della vista.
L’iniziativa proposta da “Ottica Veneta”, con sede a Oriago di Mira, è stata accolta favorevolmente dalla direzione della Casa, per offrire in loco un servizio aggiuntivo, del tutto gratuito, agli ospiti.
Un deficit della vista molte volte è correlato all’avanzare dell’età ma spesso è un semplice processo fisiologico risolvibile con delle lenti da vista appropriate. “La vista nell’anziano non andrebbe però mai trascurata, – sottolinea Alice Badoer ottico optometrista – perché un deficit della vista oltre a limitare la vita sociale può influire anche sulle capacità cognitive”. Tesi confermata dal dott. Marco Emanuele, Responsabile dei servizi alla persona della Casa del sorriso.
Nella proposta di collaborazione, dunque, la direzione ha colto un’opportunità per offrire un comodo servizio, senza la necessità di spostare all’esterno della struttura le persone, con gli inevitabili disagi conseguenti. “Ci prendiamo cura del benessere fisico dei nostri ospiti – sottolinea infatti la direttrice Enrica Avanzi – e questa ci è parsa un’opportunità da cogliere per contribuire a migliorare la loro quotidianità”.

Vania Lorenzato, ottico e promotrice/responsabile per “Ottica Veneta” dell’iniziativa, ha spiegato come da circa due anni, accogliendo le richieste pervenute dai residenti di varie Case di riposo, l’azienda proponga controlli visivi gratuiti, nelle varie sedi ospitanti gli anziani. “Abbiamo la strumentalizzazione adatta anche per le persone allettate, in sedia a rotelle o che non riescono a muoversi”, ha sottolineato Lorenzato. Ovviamente il controllo non sostituisce l’opera dell’oculista, al quale in casi sospetti le persone controllate vengono subito indirizzate.
Nella maggior parte dei casi comunque il problema visivo si risolve o migliora con evidenti benefici pratici. In occasione di questa prima iniziativa sono stati proposti, alla bisogna, occhiali con scontistica dedicata. Dello staff d’intervento, oltre a Lorenzato e Badoer, fanno parte Michela Mezzetti responsabile relazioni esterne e un ortottico.
“Il fatto di vedere e distinguere le persone, la tv, leggere un giornale o semplicemente vedere quello che si mangia è uno stimolo continuo a mantenere le capacità intellettive o quanto meno a rallentare il processo di decadimento cognitivo”, conferma il dott. Marco Emanuele.
Ugo Mariano Brasioli


















