Raccolte oltre cento firme per chiedere controlli e interventi urgenti: nel centro abitato si viaggia anche a 130 km/h, tra sorpassi azzardati e attraversamenti pedonali ignorati

GAIBA (Rovigo) – A Gaiba cresce la preoccupazione – e la rabbia – per la sicurezza lungo la Strada Regionale 6 (via Provinciale), che attraversa e spacca in due il paese, dividendo il centro abitato con attività commerciali, servizi e abitazioni collocati su entrambi i lati della carreggiata.

Nella giornata di lunedì 16 febbraio è stata consegnata all’Amministrazione comunale una raccolta firme che ha superato le cento sottoscrizioni, con la richiesta di interventi urgenti e non più rinviabili per garantire il rispetto delle regole e la sicurezza dei cittadini.

Velocità folli e sorpassi in pieno centro

Da due anni la situazione viene descritta come sempre più fuori controllo. Velocità eccessive, sorpassi azzardati anche in presenza di doppia striscia continua, mezzi pesanti che superano altri veicoli a ridosso di incroci e attraversamenti pedonali, manovre pericolose e perfino presunte gare notturne tra auto hanno trasformato la SR6 in qualcosa che non dovrebbe essere: una pista di decollo che attraversa il paese.

Si parla del tratto nel pieno centro abitato, con accessi privati, attività commerciali e attraversamenti pedonali dove il limite dovrebbe essere inderogabilmente di 50 km/h. E invece, secondo quanto segnalato dai residenti, quotidianamente si registrano velocità che superano i 120-130 km/h, con un rischio altissimo per chi vive, lavora e si muove lungo questa strada.

Pedoni e residenti a rischio

La pericolosità non riguarda solo i pedoni. Chi deve immettersi sulla carreggiata dagli accessi privati lo fa con il timore costante di non essere visto o di essere travolto. Gli attraversamenti pedonali, pur regolarmente segnalati, sarebbero sistematicamente ignorati: pochissimi veicoli rallentano o si fermano, rendendo l’attraversamento estremamente pericoloso, soprattutto per le persone anziane.

Negli ultimi anni si sono verificati numerosi episodi di incidentalità che hanno coinvolto autovetture, mezzi pesanti e pedoni. A questo si aggiungono le forti vibrazioni causate dal passaggio di veicoli ad alta velocità, che starebbero provocando danni a case, muri di recinzione e strutture private affacciate direttamente sulla SR6.

“Servono controlli immediati”

Ad aggravare ulteriormente la situazione è la totale mancanza di controlli della velocità. Fino al 2023 i controlli erano presenti e rappresentavano un deterrente concreto. Oggi non più. L’assenza di verifiche avrebbe prodotto un effetto evidente: si corre di più, si rischia di più, senza alcun timore di conseguenze.

Secondo quanto evidenziato dai promotori della raccolta firme, Gaiba sarebbe oggi l’unico comune attraversato dalla SR6 – via Provinciale – in cui non vengono effettuati controlli della velocità. Una condizione ritenuta inaccettabile per un centro abitato attraversato quotidianamente come se fosse una strada extraurbana.

Per questo viene rivolto un appello all’Amministrazione comunale e alla Prefettura di Rovigo affinché vengano ripresi al più presto i controlli, ripristinando strumenti efficaci di monitoraggio della velocità e adottando tutte le misure necessarie per ridurre il rischio di incidenti.

“Non si tratta di fare cassa, ma di tutelare la sicurezza stradale e l’incolumità dei cittadini”, sottolineano i promotori. La SR6, concludono, deve tornare a essere una strada che attraversa Gaiba, non una barriera pericolosa che divide il paese e mette a rischio chi lo vive ogni giorno.

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