CASTELMASSA (Rovigo) – Un appuntamento da segnare in agenda quello di venerdì 8 maggio alle ore 21:00, quando la Sala Consiliare di Castelmassa ospiterà l’Associazione Culturale “la finestra sul cortile”, impegnata nella presentazione del giallo “Quella cosa pericolosa chiamata amore” di Corrado Antani & Ettore Mascetti, edito da Golem.
La scelta dell’Associazione non è casuale: il romanzo è infatti il secondo capitolo della trilogia firmata dagli autori e si distingue per un forte legame con il territorio. Una parte significativa della vicenda è ambientata proprio nei luoghi vicini al fiume Po, lungo l’argine, con riferimenti che toccano anche Castelmassa, rendendo la narrazione particolarmente vicina al pubblico locale.
Un noir che nasce da un fatto reale e attraversa la storia italiana
La trama prende avvio da un episodio realmente accaduto nel lontano 1982 a Rovigo, che si riverbera fino ai giorni nostri intrecciandosi con le vicende del protagonista Marco Pavan, ex poliziotto oggi investigatore privato.
Pavan si muove in un contesto complesso e profondamente umano, diviso tra le difficoltà della sua vita privata — i rapporti irrisolti con l’ex moglie e la figlia Martina — e un’indagine delicata legata al misterioso passato di un suo collega.
Ad affiancarlo, due figure decisive: il poliziotto Manfron e Caterina, abile hacker capace di muoversi tra i labirinti digitali. Tre linee narrative apparentemente distanti che si intrecciano progressivamente in un unico disegno.
Il risultato è un noir incisivo e temerario, che attraversa gli anni di piombo e riporta alla luce personaggi intensi e memorabili, profondamente connessi alla storia reale del Paese, quella che spesso non trova spazio nei programmi scolastici.
Il Polesine come scenografia narrativa e identitaria
Nelle opere di Antani & Mascetti, il Polesine non è soltanto uno sfondo, ma diventa una vera e propria struttura narrativa su cui si sviluppano storie e personaggi.
Il territorio si trasforma in un elemento vivo della narrazione, un “canovaccio” che orienta eventi e destini.
La trilogia si articola infatti attraverso tre ambientazioni principali: il primo noir “Le eredità del male”, ambientato a Rovigo, il secondo, “Quella cosa pericolosa chiamata amore”, collocato nell’alto Polesine, il terzo, “Il mare non dimentica”, ambientato nel Delta del Po.
Autori e personaggi tra fragilità e tensione narrativa
Con questa trilogia, Corrado Antani & Ettore Mascetti stanno lasciando un segno sempre più evidente nel panorama del giallo contemporaneo italiano, grazie a una scrittura che unisce la forza evocativa dei luoghi alla complessità dei personaggi.
Le loro storie mettono in scena protagonisti spesso fragili, irrisolti, intrappolati in vicende intricate e difficili da districare, ma proprio per questo capaci di suscitare nel lettore un forte coinvolgimento e una partecipazione emotiva costante.
Un intreccio tra memoria storica, tensione narrativa e identità territoriale che continua a catturare l’attenzione e l’interesse del pubblico.


















