Nel fine settimana in provincia di Rovigo migliaia di lavoratori restano operativi. Dall’artigianato al turismo, passando per logistica e servizi: il lavoro nei giorni festivi si conferma decisivo  

ROVIGO – Secondo una stima elaborata da Confartigianato Polesine in collaborazione con la CGIA di Mestre, saranno almeno 12.000 gli addetti, tra autonomi e dipendenti, impegnati al lavoro in questo fine settimana nella provincia di Rovigo.

A evidenziarlo è il presidente di Confartigianato Polesine, Marco Campion: “Il lavoro festivo rappresenta una componente essenziale dell’economia e della tenuta occupazionale di numerosi settori produttivi”. Una realtà particolarmente evidente in un territorio come quello polesano, dove prevalgono piccole imprese attive nei comparti dell’agricoltura, dell’allevamento, dell’artigianato, del turismo e dei servizi.

In questi ambiti, la possibilità di lavorare durante i giorni festivi si traduce in continuità economica e in una risposta concreta alle esigenze del mercato. Un ruolo di primo piano è svolto proprio dalle attività artigiane locali, molte delle quali operano in settori dove la flessibilità degli orari è diventata imprescindibile.

Panifici, pasticcerie, gelaterie, impiantisti, manutentori e aziende dell’alimentazione sono solo alcuni esempi di realtà in cui il lavoro festivo consente di rispettare tempi di consegna, affrontare emergenze tecniche e soddisfare una domanda che cresce nei momenti di maggiore affluenza turistica e commerciale.

Non meno rilevante è il contributo del comparto turistico e ricettivo del Delta del Po. Bar, ristoranti, campeggi, alberghi e negozi registrano proprio nei fine settimana e nei giorni festivi i picchi di clientela, concentrando in queste giornate una parte significativa del fatturato annuale.

A completare il quadro si inserisce il settore della logistica e dell’autotrasporto. La posizione strategica della provincia di Rovigo, crocevia tra Veneto ed Emilia-Romagna, rende infatti indispensabile garantire continuità operativa anche nei giorni festivi, soprattutto per la movimentazione delle merci.

Il lavoro festivo, dunque, non si configura semplicemente come una scelta organizzativa, ma come un fattore chiave per la competitività, l’occupazione e la stessa sopravvivenza economica di molte imprese artigiane e commerciali del territorio polesano.

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