Sala gremita al municipio per la presentazione della candidata sindaca di Generazione Attiva. Lucia Pozzato investe la giovane sfidante: “Rinnovamento vero, energia nuova per il futuro della comunità”

VILLADOSE (Rovigo) – Una sala gremita al piano terra del municipio di Villadose, applausi prolungati fino alla commozione e un messaggio politico chiaro: il tempo del cambiamento è arrivato.

Con una partecipata presentazione pubblica, Elena Botton, 30 anni, economista con esperienze internazionali, volontaria di Protezione Civile e figura emergente del civismo locale, ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco di Villadose, sfidando il primo cittadino uscente Pierpaolo Barison alle prossime elezioni amministrative (LEGGI ARTICOLO).

A introdurla è stata Lucia Pozzato, attuale capogruppo di minoranza e già candidata sindaco del fronte civico e di centrosinistra nella precedente tornata elettorale, che ha voluto investire politicamente Botton come simbolo di una nuova fase amministrativa.

“In questi anni ho visto da vicino problemi, potenzialità e limiti di governo – ha spiegato Pozzato –. Elena rappresenta un segnale forte di rinnovamento, una giovane donna preparata, coraggiosa e capace di immaginare il futuro senza restare ancorata al passato”.

Nel suo intervento, Pozzato ha sottolineato la necessità di aprire una pagina nuova per Villadose, valorizzando una generazione capace di portare competenze, entusiasmo e nuove idee, senza rinunciare alla solidità dell’esperienza amministrativa.

Il cuore del progetto di Botton, racchiuso nella lista civica “Generazione Attiva”, punta infatti su una sintesi tra innovazione, trasparenza, sostenibilità e forte radicamento territoriale.

Nel suo discorso, la candidata ha posto al centro soprattutto la questione generazionale.

Villadose deve smettere di essere un luogo da cui si parte e diventare un luogo in cui si resta, si torna e si investe”, ha dichiarato, indicando come priorità assoluta il contrasto allo spopolamento giovanile.

Botton ha richiamato la propria esperienza professionale e formativa tra Università di Padova, Belgio e multinazionali internazionali, sottolineando di voler riportare competenze concrete al servizio della propria comunità.

“Le idee servono solo se diventano azione concreta”, è stato uno dei passaggi più applauditi.

Il programma amministrativo presentato si articola su quattro pilastri: Comune trasparente e partecipato, innovazione e sostenibilità ambientale, sicurezza e cura del territorio, politiche per giovani, famiglie e inclusione sociale.

Tra le proposte: bilancio partecipato, comunità energetiche, riqualificazione urbana, sostegno ai giovani under 35 per casa e lavoro, campus formativi, potenziamento dei servizi sociali e nuove opportunità per riportare sul territorio competenze oggi spesso costrette a emigrare.

Particolarmente forte il richiamo alla necessità di superare logiche di appartenenza politica tradizionale. “Per amministrare servono capacità e voglia di fare, non liti di palazzo”, ha affermato Botton, definendo la propria lista come una realtà civica autentica, aperta e trasversale.

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La candidatura si presenta dunque come una sfida generazionale e politica rilevante per Villadose, in contrapposizione all’amministrazione uscente, con l’obiettivo di intercettare consenso tra chi chiede un rinnovamento amministrativo profondo.

Più che una semplice candidatura, almeno nelle intenzioni del progetto civico, una chiamata collettiva a decidere se Villadose debba continuare a gestire il presente o iniziare finalmente a progettare il proprio domani.

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