Grande partecipazione all’incontro pubblico del 12 maggio. Casellato: “Sentenza decisiva ma resta possibile l’appello”. Il Comitato: “Da semplici cittadini a comunità capace di farsi rispettare”

ROVIGO – Grande partecipazione e forte coinvolgimento civico all’incontro pubblico promosso dal Comitato di Sarzano martedì 12 maggio alle scuole elementari della frazione, convocato per illustrare alla cittadinanza i contenuti della sentenza del Tar che ha annullato l’autorizzazione all’impianto di biometano previsto in via Calatafimi.

La serata ha confermato la compattezza di una comunità che, dopo mesi di mobilitazione, continua a mantenere alta l’attenzione sulla tutela del territorio.

Ad aprire l’incontro è stato l’avvocato Marco Casellato, che ha illustrato gli aspetti tecnico-giuridici della sentenza, chiarendo le motivazioni che hanno portato il Tribunale Amministrativo Regionale ad annullare l’autorizzazione del progetto APIS RO1.

Casellato ha però ricordato che, pur trattandosi di una vittoria fondamentale, il percorso non può ancora dirsi definitivamente concluso. Resta infatti possibile un eventuale appello da parte della società coinvolta, ragione per cui il Comitato ha invitato cittadini e sostenitori a restare vigili anche nelle prossime fasi.

Uno dei momenti centrali della serata è stato l’intervento di Massimo Tovo, presidente del Consorzio di Tutela dell’Aglio Bianco Polesano DOP, che ha richiamato il mondo agricolo e le associazioni di categoria alla necessità di una maggiore unità di fronte a progetti considerati ad alto impatto sul territorio.

Secondo Tovo, una più forte coesione tra le realtà agricole potrebbe rappresentare uno strumento decisivo per difendere il valore produttivo, ambientale ed economico del Polesine.

Successivamente, Dina Merlo ha ampliato il confronto ad altre situazioni territoriali critiche, evidenziando anche la presenza di rappresentanti delle comunità coinvolte nella vicenda Ecopol.

Sul fronte ambientalista, è intervenuto Eddy Boschetti, presidente del Wwf Rovigo, che ha sottolineato la complessità delle valutazioni sulle energie rinnovabili. Pur riconoscendone l’importanza strategica, Boschetti ha evidenziato quanto sia spesso delicato distinguere tra reale sostenibilità ambientale e possibili ricadute negative per i territori e i cittadini.

Le conclusioni sono state affidate a Vanni Destro, che ha definito il risultato ottenuto dal Comitato di Sarzano una delle più rilevanti vittorie civiche degli ultimi anni nel territorio polesano.

Destro ha invitato i cittadini a organizzarsi, partecipare e mantenere alta l’attenzione verso decisioni istituzionali che incidono profondamente sui territori senza adeguato coinvolgimento delle comunità locali.

Secondo il relatore, il “modello Sarzano” rappresenta oggi un esempio raro ma significativo di cittadinanza attiva e organizzata.

La serata si è chiusa con i ringraziamenti rivolti a firmatari, volontari, donatori e sostenitori che hanno reso possibile il percorso legale affrontato dal Comitato. “Siamo partiti come semplici abitanti preoccupati e oggi siamo una comunità che ha saputo farsi rispettare”, hanno dichiarato i rappresentanti del Comitato. “Questa non è solo una vittoria del buonsenso, ma la dimostrazione che l’unione dei cittadini può davvero fare la differenza”.

Il Comitato ha ribadito la volontà di proseguire con attività di monitoraggio, informazione e vigilanza, mantenendo trasparenza e coinvolgimento della cittadinanza.

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