Vanni Destro sulla copertura economica totale dell'impianto di Ecoambiente: in Italia un surplus di risorse indirizzate a lobbies speculative e ad una poco lungimirante politica progettuale delegata a privati

ROVIGO – “Nonostante i vanti di Cortelazzo, De Carlo e Amidei (LEGGI ARTICOLO) con relativo dietrofront del sindaco Valeria Cittadin, la realizzazione, forse, i tempi sono stretti, dell’impianto per la produzione di biometano di Ecombiente con la copertura totale del finanziamento da fondi Pnrr è meno gloriosa di quanto si racconti” afferma l’attivista ambientalista Vanni Destro per la Rete dei comitati polesani a difesa della salute e dell’ambiente.

“L’Italia ha ricevuto dall’Unione Europea, tramite il Pnrr, risorse per un totale di 191,5 miliardi di euro, di cui 68,9 miliardi in sovvenzioni a fondo perduto e 122,6 miliardi in prestiti da restituire con gli interessi.

A metà 2025, la spesa effettiva si attestava intorno al 26% dei fondi assegnati. I fondi del Pnrr devono essere utilizzati entro il 30 giugno 2026, data di conclusione del processo di attuazione del Piano, secondo quanto stabilito dal Parlamento Europeo.

Se i fondi del Pnrr non vengono spesi, le conseguenze possono essere diverse, ma generalmente si traducono in una perdita dei fondi e opportunità di crescita e sviluppo. In particolare, si rischia di non raggiungere gli obiettivi previsti, con possibili ripercussioni negative sull’economia e sulla società.

Di fatto, data la destinazione dei fondi verso progetti poco funzionali allo sviluppo sostenibile del Paese, ma soprattutto indirizzata a lobbies speculative e ad una poco lungimirante politica progettuale delegata a privati e con pochissimo controllo pubblico, nonostante quei fondi dovrebbero avvantaggiare la collettività, ora ci si trova con un surplus di fondi senza capacità di investimento.

In questo quadro si inserisce la decisione di riallocare molti fondi del Pnrr in progetti già esistenti e il biodigestore di Ecoambiente è tra questi. Effettivamente il trionfo c’è: per l’inutilità economica, l’inquinamento, la devastazione ambientale.

Un affarone per la propaganda elettorale, per lo spreco di denaro pubblico e di opportunità per tutto il Paese” conclude Destro sostenitore, tra i molti, che il biometano fatto bene non esiste (LEGGI ARTICOLO).

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