ROVIGO – Prosegue il percorso del Maggio Rodigino – Primavera della cultura, giunto alla sua nona edizione e promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo del Polesine, con un calendario di appuntamenti che dal 18 al 24 maggio porterà a Rovigo e nel territorio nuove occasioni di confronto sul tema scelto per il 2026: “Mediterraneo: il suo spirito, il suo tempo. La sua utopia”.
Una settimana intensa, costruita attorno ai temi del dialogo interculturale, della memoria, della partecipazione giovanile e delle contaminazioni artistiche ed enogastronomiche, con eventi diffusi tra sale cittadine, teatri, musei e piazze.
Ad aprire il programma sarà martedì 19 maggio l’iniziativa “La parola agli studenti”, ospitata all’Urban Digital Center di Rovigo in collaborazione con USP Rovigo. Coordinato dal professor Ermanno Ferretti del liceo “P. Paleocapa”, l’incontro vedrà protagonisti gli studenti delle scuole secondarie del territorio, chiamati a presentare riflessioni e progetti dedicati al Mediterraneo.
Un tema affrontato in chiave interdisciplinare, tra storia, letteratura, geografia e attualità. Il Mediterraneo emerge così come luogo simbolico e reale: culla di civiltà, crocevia di culture e religioni, ma anche spazio segnato oggi dalle migrazioni e dalle profonde trasformazioni sociali contemporanee.

Il programma proseguirà giovedì 21 maggio alle 21 nella Chiesa di San Bortolo con “Maris Memoria”, meditazione musicale dedicata alle vittime delle migrazioni nel Mediterraneo. L’evento, coordinato dalla dirigente scolastica Lorenza Fogagnolo, vedrà la partecipazione del coro Venezze Consort, mentre le letture poetiche saranno affidate a Alessandra Camozza e Marco Munaro.
Musica, parole e silenzi si intrecceranno in un percorso commemorativo pensato come spazio collettivo di riflessione e consapevolezza, capace di restituire dignità alle storie spezzate dal mare.
Venerdì 22 maggio sarà invece la giornata dedicata ai sapori e al confronto interreligioso. Alle 10.30, nella Sala della Gran Guardia, gli studenti dell’indirizzo enogastronomico dell’IIS “Cipriani-Colombo” di Adria guideranno il pubblico in “Mediterraneo, un mosaico di sapori”, un itinerario gastronomico tra le tradizioni culinarie delle diverse sponde del Mare Nostrum.

Dalla tajine marocchina al cous cous, passando per burek balcanico, hummus, falafel e baba ganush, gli studenti racconteranno come ingredienti e tecniche di cucina siano il risultato concreto di secoli di incontri e contaminazioni culturali. L’iniziativa si concluderà con un aperitivo-buffet e la presentazione di un originale “Dolce Mediterraneo” creato per l’occasione.
Sempre venerdì, alle 21 al Teatro di San Bortolo, spazio al dialogo tra Islam e Cristianesimo con l’incontro “L’Algeria e il Mediterraneo”, organizzato in collaborazione con la Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo. A confrontarsi saranno Kamel Layachi, imam della comunità islamica del Veneto, e suor Antonella Fraccaro delle Pie Discepole del Vangelo, in dialogo con Giorgia Brandolese.
L’incontro offrirà una riflessione sull’esperienza vissuta tra Italia e Algeria come esempio concreto di convivenza e ascolto reciproco tra culture e religioni differenti, in un Mediterraneo troppo spesso raccontato soltanto come frontiera di conflitti e incomprensioni.
Sabato 23 maggio, alle 11 nella Sala Flumina del Museo dei Grandi Fiumi, la città renderà omaggio all’artista Gabbris Ferrari, a dieci anni dalla sua scomparsa. L’evento, organizzato con la collaborazione della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, proporrà la proiezione di due documentari curati dai registi Camilla Ferrari e Alberto Gambato, dedicati al percorso artistico e alla presenza diffusa delle opere di Ferrari nel tessuto urbano rodigino.
Gran finale domenica 24 maggio alle 18 in Piazza Annonaria con il gruppo Ande Cante e Bali, protagonista dell’evento “Canti e danze dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo”. Una festa popolare aperta alla cittadinanza, tra musiche, danze regionali e tradizioni internazionali, pensata per trasformare la piazza in uno spazio di incontro, inclusione e partecipazione condivisa.
Accanto agli eventi principali, il cartellone del Maggio Rodigino ospiterà anche numerose iniziative selezionate attraverso un bando dedicato alle realtà del territorio.
Tra queste la mostra fotografica “Delta Mediterraneo: visioni d’acqua e di tempo”, proposta dal Fotoclub “Adeseto”; la presentazione letteraria “Navighiamo il museo diffuso dell’acqua”, dedicata al turismo fluviale tra Po e Adige; lo spettacolo teatrale “Ti va di ballare?” promosso da Smile Africa, con ragazzi disabili e studenti delle scuole superiori; oltre agli eventi multidisciplinari del Consorzio di Bonifica Adige Po e alla mostra artistica “La nostalgia, la pace”, curata da Il Cortile degli Olivetani.
Un programma ampio e articolato che conferma il Maggio Rodigino come uno dei principali appuntamenti culturali del territorio polesano, capace di intrecciare arte, memoria, formazione e partecipazione civile attorno a una riflessione attuale e universale sul Mediterraneo.

















