Una settimana di eventi partecipati ha trasformato Rovigo in un laboratorio culturale aperto alla città, tra riflessioni, musica, arte e testimonianze dedicate allo spirito del Mediterraneo

ROVIGO – Il Maggio Rodigino – IX edizione 2026, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo del Polesine, ha regalato alla città una settimana intensa di appuntamenti culturali, partecipazione e confronto, confermando il valore di una rassegna capace di coinvolgere pubblici diversi attorno al tema: “Mediterraneo: il suo spirito, il suo tempo, la sua utopia”.

Un calendario ricco di incontri, spettacoli e momenti condivisi ha animato luoghi simbolici di Rovigo, dalle sale culturali alle piazze del centro storico, trasformando la città in uno spazio aperto al dialogo tra culture, esperienze e sensibilità differenti.

Ad aprire il programma è stato l’incontro ospitato all’Urban Digital Center, coordinato dal professor Ermanno Ferretti, che ha visto protagonisti gli studenti in una riflessione collettiva sul Mediterraneo inteso non soltanto come spazio geografico, ma come luogo di incontro, contaminazione e crescita culturale. Un percorso che ha attraversato Storia, Filosofia e Letteratura, restituendo il valore universale di un mare che nei secoli ha ispirato civiltà e capolavori.


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Tra gli appuntamenti più intensi della settimana, grande partecipazione per “Maris Memoria”, il concerto meditativo andato in scena giovedì sera nella Chiesa di San Bortolo. Un evento carico di emozione grazie all’esibizione del Coro Venezze Consort diretto dalla dirigente scolastica Lorenza Fogagnolo e agli interventi poetici degli attori Alessandra Camozza e Marco Munaro. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera, la presenza della vela migrante, installazione artistica di Mediterranea Rovigo Centro, simbolo di viaggio, accoglienza e solidarietà.

Molto seguiti anche gli appuntamenti del venerdì. In mattinata, la collaborazione con l’IIS Cipriani-Colombo di Adria ha dato vita a un originale percorso gastronomico dedicato ai sapori del Mediterraneo, culminato con la degustazione del “dolce Mediterraneo”, realizzato per l’occasione dagli studenti. Preparazione tecnica, conoscenza degli ingredienti e attenzione all’equilibrio alimentare hanno evidenziato il valore formativo dell’iniziativa.

In serata, il Teatro di San Bortolo ha ospitato un importante momento di confronto interculturale attraverso le testimonianze di Kamel Layachi, imam della comunità islamica del Veneto, e di Antonella Fraccaro delle Pie Discepole del Vangelo. Moderato da Giorgia Brandolese, l’incontro ha affrontato i temi della convivenza, del dialogo spirituale e della conoscenza reciproca, sottolineando quanto il Mediterraneo possa ancora rappresentare uno spazio di unione oltre le differenze.

Grande emozione anche sabato mattina al Museo dei Grandi Fiumi, dove sono stati presentati i progetti dedicati alla memoria di Gabbris Ferrari, figura simbolo dell’arte e della cultura rodigina. Un omaggio reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo e alla collaborazione dell’Istituto “De Amicis”, insieme agli artisti Camilla Ferrari e Alberto Gambato, che hanno accompagnato il pubblico in un viaggio tra immagini, creatività e memoria. Durante l’incontro è stato inoltre ricordato il musicista e compositore Franco Piva, recentemente scomparso.

A chiudere la settimana è stata la festa in Piazza Annonaria, animata dall’associazione Ande Cante e Bali con musiche, canti e danze ispirati alle culture che si affacciano sul Mediterraneo. Un finale partecipato e caloroso che ha trasformato la piazza in un simbolico luogo di incontro tra popoli e tradizioni.

Accanto agli eventi principali, il Maggio Rodigino ha proposto anche mostre fotografiche, spettacoli teatrali e iniziative collaterali selezionate tramite bando, coinvolgendo numerose realtà associative e culturali del territorio. Tra queste, l’esposizione del Fotoclub Adeseto in Pescheria Nuova, gli appuntamenti dedicati alla navigazione fluviale promossi da Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia, lo spettacolo teatrale “Ti va di ballare?” e la mostra fotografica “La nostalgia, la pace” dell’associazione Il Cortile degli Olivetani.

Una settimana intensa che ha confermato il Maggio Rodigino come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio, capace di intrecciare memoria, arte, spiritualità e partecipazione civile nel segno del Mediterraneo.

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