Un’edizione che ha raccolto ben 257 candidature, portando il Premio a contare oltre 2.300 candidature nelle dieci edizioni realizzate

PADOVA – Il prossimo 3 giugno a Padova, nell’Aula Magna dell’Università, si concluderà la decima edizione del Premio Angelo Ferro per l’innovazione nell’economia sociale con la tradizionale cerimonia di premiazione che rivelerà i nomi delle 5 organizzazioni vincitrici.

Un’edizione che ha raccolto ben 257 candidature, portando il Premio a contare oltre 2.300 candidature nelle dieci edizioni realizzate. Le candidature di quest’edizione arrivano perlopiù da Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia, e si registra la presenza più alta di sempre di candidature da Sud e Isole che si attesta al 23%.

Solo 20 candidature hanno superato la prima fase di selezione e, tra queste, 5 arriveranno sul podio. A quattro di loro verrà assegnato un premio di 2.500 euro ciascuna, mentre il vincitore si aggiudicherà il premio di 10.000 euro.

Quali organizzazioni concorrono in questa seconda fase del Premio? I 20 finalisti vengono per lo più da Lombardia e Veneto (rappresentate rispettivamente da 5 enti nel primo caso e da 3 enti nel secondo), ma rientrano nella cerchia dei finalisti anche enti dal Lazio con due candidature e da Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Trentino-Alto Adige con una candidatura per regione. La maggior parte si occupa interventi sociali e sociosanitari, ma sono impegnate anche in attività ricreative e di socializzazione, attività legate a ambiente, arte e cultura, tutela dei diritti, istruzione e ricerca e, in misura inferiore, sanità, sport e cooperazione e solidarietà internazionale.

Sono principalmente imprese sociali (il 35%), seguite per numerosità da altri enti del Terzo Settore, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, Associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato. Il loro bacino di utenza è provinciale (40%), regionale (25%), nazionale (15%), comunale (10%), internazionale (10%) e la maggioranza degli enti può contare su oltre dieci anni di attività (75%).

Il Premio è promosso da Fondazione Emanuela Zancan e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e il patrocinio di CSVnet, ACRI e Forum Terzo Settore.

La cerimonia del 3 giugno sarà presentata e moderata da Micaela Faggiani.

Oltre a tutti i 5 finalisti che racconteranno le proprie esperienze candidate, interverranno: Daniela Mapelli, Rettrice Università di Padova, Gilberto Muraro, Professore Emerito di Scienza delle Finanze Università di Padova – già Presidente di Fondazione Cariparo, Cristina Balbo, Direttrice Regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige Divisione Banca dei Territori, Intesa Sanpaolo, Tiziano Vecchiato, Presidente di Fondazione Emanuela Zancan, Stefano Zamagni, Professore Emerito di Economia Politica Università di Bologna, Paolo Gubitta, Professore Ordinario di Organizzazione Aziendale Università di Padova.

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