ADRIA (Rovigo) – La recente decisione del Comitato Percorso Nascita Nazionale (CPN), che ha espresso parere negativo alla richiesta di deroga per il Punto Nascita dell’ospedale di Adria, apre una nuova fase di monitoraggio e verifica della struttura sanitaria adriese. Sul tema interviene il movimento civico Impegno per il Bene Comune (IBC), che richiama l’attenzione sulla necessità di garantire la continuità del servizio tenendo conto delle peculiarità del territorio polesano (LEGGI ARTICOLO).
Secondo quanto evidenziato dal direttivo del movimento, la Giunta regionale del Veneto, riconoscendo le specificità geografiche e territoriali del Polesine, ha demandato al Comitato Percorso Nascita regionale l’attivazione di un piano di monitoraggio straordinario finalizzato a verificare gli indicatori di performance del Punto Nascita di Adria.
«Si tratta di un’attività certamente necessaria – sottolinea IBC – per accertare che il presidio ospedaliero sia in possesso di tutti gli standard richiesti per garantire la massima sicurezza alle gestanti e ai nascituri».
Il movimento civico evidenzia però come nel dibattito in corso vi sia un elemento spesso trascurato: il forte calo delle nascite che interessa ormai da anni non solo il Veneto, ma l’intero Paese. «Si continua ad applicare normative e parametri definiti oltre dieci anni fa – osserva il direttivo – senza considerare adeguatamente un contesto profondamente cambiato, caratterizzato da una drastica riduzione della natalità».
Da qui la richiesta di una riflessione più ampia sui criteri utilizzati per valutare i punti nascita, superando una semplice applicazione di parametri numerici che rischiano di non rispecchiare più la realtà attuale.
Per Impegno per il Bene Comune la strada da percorrere passa attraverso il rafforzamento delle strutture esistenti, con investimenti mirati in innovazione tecnologica, dotazioni strumentali, valorizzazione del personale sanitario, formazione continua e adeguato turnover professionale. «Occorre puntare sul consolidamento e sulla stabilizzazione delle performance dei punti nascita – evidenziano – garantendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza e qualità delle cure».
Il movimento civico rivolge inoltre un appello alla Direzione dell’Ulss 5 Polesana affinché vengano attivate tutte le iniziative necessarie per affrontare positivamente la fase di monitoraggio prevista dai competenti organismi regionali e nazionali. «Auspichiamo che l’Azienda sanitaria metta in campo tutte le azioni possibili per garantire il buon esito della verifica e il mantenimento dei requisiti richiesti», affermano.
Infine IBC conferma la propria disponibilità a sostenere ogni iniziativa istituzionale e politica che l’amministrazione comunale di Adria riterrà opportuno promuovere per difendere la permanenza del Punto Nascita. «Parliamo di un servizio essenziale per il territorio e per le famiglie del Polesine – conclude il movimento – che merita di essere tutelato e rafforzato nell’interesse della comunità».
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