ROVIGO – Restituire il bosco di Parco Langer alla città, valorizzandone la funzione ambientale e naturalistica senza trasformarlo in un tradizionale parco pubblico attrezzato. È la proposta avanzata da Forum dei Cittadini e Civica per Rovigo, che intervengono sul futuro dell’area dopo il recente incendio (LEGGI ARTICOLO) e alla luce delle relazioni tecniche predisposte sullo stato del sito.
Nel documento firmato dalla presidente del Forum dei Cittadini, Dina Merlo, e dal presidente di Civica per Rovigo, Paolo Giolo, si sottolinea come la presenza di un bosco all’interno del contesto urbano rappresenti un valore strategico per la qualità della vita, contribuendo al miglioramento del clima cittadino, alla tutela della biodiversità, alla riduzione del rischio idrogeologico e al benessere delle persone.
Le due associazioni ricordano che l’area, oggi di proprietà del Demanio e in passato utilizzata come poligono di tiro, è soggetta sia a vincolo paesaggistico per la presenza del canale Ceresolo sia a vincolo forestale per la presenza del bosco stesso. Proprio questi vincoli, secondo i firmatari, renderebbero impossibile una trasformazione dell’area in un classico parco attrezzato per attività sportive e ricreative, indirizzandola invece verso una destinazione di conservazione e valorizzazione ambientale.
Nel documento vengono richiamate le conclusioni dell’analisi di rischio redatta per il Comune di Rovigo nel marzo 2026, che evidenzia la necessità di intervenire sulla contaminazione da piombo derivante dall’attività di tiro a segno, competenza che secondo le associazioni ricadrebbe sul Demanio. Più complessa la questione relativa alla presenza di idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), riscontrati in diverse zone e a differenti profondità.
Secondo Forum e Civica, tuttavia, esistono soluzioni alternative alla bonifica integrale, considerate meno invasive e più sostenibili. La prima prevede la copertura del terreno con uno strato di terreno vegetale separato dal sottosuolo mediante geotessuto, consentendo così la rinaturalizzazione e la fruizione dell’intera area. La seconda ipotesi consiste invece nella realizzazione di percorsi delimitati che permettano l’attraversamento del bosco mantenendo non accessibili le zone non interessate dagli interventi di messa in sicurezza.
Le associazioni richiamano inoltre una relazione tecnico-sanitaria dell’Ulss 5 Polesana che, pur partendo dall’ipotesi di un utilizzo dell’area come parco pubblico, evidenzierebbe la possibilità di gestire la contaminazione attraverso misure di sicurezza permanente senza necessariamente procedere a una bonifica completa.
Da qui l’appello rivolto all’amministrazione comunale: acquisire l’area dal Demanio, utilizzare i finanziamenti già assegnati da Fondazione Cariparo e Regione Veneto e realizzare un progetto che consenta ai cittadini di usufruire del bosco attraverso percorsi pedonali controllati.
«Parco Langer – sostengono Merlo e Giolo – deve diventare un bosco urbano fruibile e valorizzato, nel rispetto dei vincoli forestali e paesaggistici che lo caratterizzano, rappresentando un polmone verde e un luogo della memoria per l’intera comunità rodigina».
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