La consigliera comunale sollecita la giunta: “Risultati rassicuranti, ma servono risposte sull’analisi del rischio e sul progetto di riqualificazione”
⭐ Aggiungi Rovigo.News alle tue fonti preferite su Google News e ricevi ogni giorno le notizie del Polesine.

ROVIGO – Un’interpellanza per fare chiarezza sull’indagine ambientale svolta nell’area di Parco Langer, legata alla verifica della presenza di piombo e alla futura destinazione d’uso del sito. È quella presentata durante l’ultimo consiglio comunale del 28 novembre dalla consigliera Dina Merlo, del gruppo Forum dei cittadini, già assessora all’Ambiente.

Merlo ha espresso rammarico per la mancata discussione in aula dell’argomento: “Gli assessori Denti e Rizzato non hanno ritenuto di rispondere in consiglio, come normalmente avviene, rinviando a una risposta scritta. Ma il tema merita un confronto pubblico, vista la rilevanza ambientale e progettuale dell’area”.

L’indagine ambientale e i risultati del piano di caratterizzazione

La consigliera ha ricordato che, dopo un’indagine preliminare svolta lo scorso febbraio nei punti corrispondenti ai bersagli di tiro, il Comune ha commissionato un piano di caratterizzazione ambientale sull’intera area del Parco.
Dalle analisi è emerso che le tracce di piombo si concentrano esclusivamente in alcune zone prossime ai bersagli e in un unico punto – un campione – vicino al terrapieno denominato “collina paracolpi”, nella parte più orientale e isolata del parco.

“Si tratta – ha spiegato Merlo – di un’area già difficilmente accessibile e che potrà essere facilmente esclusa dai percorsi di visita. Per il resto del parco, compreso l’edificio storico e le aree limitrofe, non sono state rilevate contaminazioni”.

Altri parametri chimici, ha precisato, presentano lievi superamenti dei limiti, comunque riconducibili ai valori di fondo medi riscontrabili nelle aree del bacino dell’Adige secondo Arpav.

Le aree interessate dai progetti di recupero

Nella parte del parco adiacente all’edificio storico, che sarà oggetto del progetto finanziato da Fondazione Cariparo, non sono state riscontrate tracce di contaminazione. Lì sorgerà uno spazio per attività di educazione ambientale, incontri e comunicazione, con la sistemazione delle aree verdi circostanti.

Per la zona retrostante, cioè la porzione arborea del bosco Langer, è previsto un intervento di riqualificazione ambientale finanziato dai fondi regionali AURO, nell’ambito del progetto “Riqualificazione e tutela della biodiversità del Bosco Langer”.

“Si tratta di un’area che dovrà mantenere la propria funzione di bosco – ha ribadito Merlo – visitabile solo lungo percorsi segnati, come avviene in ogni ambiente naturale”.

In quella zona, la presenza di piombo è stata riscontrata solo in aree molto ristrette, facilmente isolabili e non destinate all’accesso del pubblico.

“Le bonifiche vanno valutate in base all’effettiva destinazione”

Secondo la consigliera, l’analisi del rischio – ancora da completare – dovrà considerare le diverse destinazioni d’uso dell’area: la zona urbana di visita e quella boscata.

“È necessario che la valutazione sia coerente con le funzioni previste dal progetto, distinguendo gli spazi destinati all’accoglienza del pubblico da quelli di bosco. Il rischio ambientale, e quindi l’eventuale bonifica, va misurato sulla base di queste effettive utilizzazioni”.

Merlo ha infine ricordato che l’area di Parco Langer è vincolata anche dal punto di vista storico e culturale, e che la sua riqualificazione rappresenta un’occasione per restituire alla città un luogo di valore ambientale oggi in parte abbandonato.

“Senza un intervento mirato – ha concluso – questo spazio rischia di restare preda del degrado. Per questo chiedo alla giunta di fornire risposte puntuali sull’analisi del rischio e sulle tappe del progetto di recupero”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie