ROSOLINA – Oltre 500 tessere raccolte in provincia di Rovigo nel giro di poche settimane e una rete di comitati territoriali sempre più capillare. Sono i numeri con cui Futuro Nazionale, il movimento politico guidato dal generale Roberto Vannacci, si presenta sul territorio polesano all’a vigilia della nascita ufficiale del partito sancita dall’assemblea costituente nazionale di Roma.
L’occasione è stata la presentazione del Comitato Costituente 1010 di Rosolina, guidato da Nicola Crivellari, ex militante della Lega e responsabile aziendale di telecomunicazioni, che ha aperto ufficialmente la campagna di tesseramento e gli incontri pubblici nel territorio.
All’iniziativa hanno partecipato i rappresentanti dei principali comitati polesani già attivi e numerosi: Diego Melloni per Rovigo, Sandra Passadore per Adria, Enrico Bonafè per Porto Viro e Michele Sciortino per Cavarzere.
Ad aprire gli interventi è stato proprio Nicola Crivellari, che ha spiegato la finalità del nuovo gruppo locale: «Il comitato è stato fondato per portare idee nuove sia a livello nazionale che locale».
A sottolineare il lavoro svolto negli ultimi mesi è stato Diego Melloni, referente del Comitato Costituente 500 di Rovigo. «Gli ultimi quindici giorni sono stati particolarmente impegnativi perché si è messo in moto un partito – ha dichiarato –. Oggi raggiungiamo il traguardo delle 500 tessere in provincia di Rovigo. È stato fatto un lavoro estremamente importante da tutti i comitati del territorio: Rovigo, Rosolina, Porto Viro e soprattutto Adria, dove il risultato ottenuto è stato particolarmente significativo».
Secondo Melloni, il traguardo raggiunto rappresenta solo l’inizio di un percorso destinato a consolidare la presenza del movimento sul territorio. «Non si ferma oggi la raccolta delle adesioni. Da qui parte il futuro e la costruzione di una presenza sempre più radicata nelle comunità locali».
Tra gli interventi più attesi quello di Sandra Passadore, consigliera comunale di Adria e portavoce del Comitato Costituente adriese, che ha rivendicato la scelta politica compiuta aderendo al progetto di Vannacci. «Mi sento nel contenitore giusto – ha affermato –. Credo che il generale Vannacci stia dando risposte concrete e una visione politica chiara su temi che riguardano la sovranità nazionale, l’identità e il futuro dell’Italia».

Passadore ha posto l’accento soprattutto sulla crescita organizzativa del movimento e sul ruolo dei comitati locali. «I numerosi comitati che stanno nascendo non rappresentano una divisione ma il modo corretto per essere presenti in maniera capillare tra la gente. Tutti questi gruppi stanno lavorando insieme per costruire un progetto comune e condiviso».
La consigliera adriese ha quindi rivolto un appello a chi guarda con interesse al nuovo soggetto politico. «Siamo già tanti e vogliamo essere ancora di più. Abbiamo punti di ascolto e occasioni di confronto aperte a tutti. Chi vuole conoscerci può avvicinarsi, parlare con noi e contribuire alla costruzione di questo progetto».
Anche Enrico Bonafè, referente del comitato di Porto Viro, ha ribadito l’importanza del radicamento territoriale. «Si parte dai territori e dalle comunità locali. Da Rosolina, Porto Viro, Adria e Rovigo. La crescita del movimento passa dal lavoro quotidiano svolto sul territorio e dalla capacità di coinvolgere persone che condividono determinati valori e una visione di futuro».
La serata di Rosolina ha rappresentato la prima uscita pubblica del movimento polesano dopo la costituzione ufficiale del partito nazionale e ha confermato la volontà dei promotori di proseguire nella campagna di adesioni che, in pochi giorni, ha già consentito di superare il traguardo delle 500 tessere nella provincia di Rovigo e che ambisce ad essere il partito nazionale con il maggior numero di tesserati in Italia.
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