Stato di agitazione dei medici radiologi, la Direzione dell’Azienda Sanitaria di Rovigo precisa che “gli impegni assunti nel corso del confronto svoltosi presso la Prefettura sono stati puntualmente presi in carico”

ROVIGO – In merito alla presa di posizione della FP Cgil Rovigo sullo stato di agitazione dei medici radiologi (LEGGI ARTICOLO), l’Azienda Ulss 5 Polesana ritiene opportuno precisare che “gli impegni assunti nel corso del confronto svoltosi presso la Prefettura sono stati puntualmente presi in carico e sono tuttora oggetto di costante monitoraggio e attuazione. La Direzione Aziendale ha infatti dato seguito alle azioni concordate, mettendo in campo tutte le misure organizzative possibili per garantire la continuità del servizio, la tutela dei professionisti e la risposta ai cittadini”. 

“In particolare, è stata predisposta un’organizzazione delle attività che consente la regolare fruizione delle ferie da parte del personale, mentre il supporto delle strutture accreditate sta contribuendo a mantenere adeguati livelli di erogazione delle prestazioni diagnostiche sul territorio”.

Il nodo cruciale è la mancanza di personale.

“Per quanto riguarda il reclutamento di nuovi specialisti, l’Azienda continua a utilizzare tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente. La procedura attivata nei mesi scorsi per l’acquisizione di personale esterno non ha prodotto risultati a causa della mancanza di candidature, una criticità che interessa oggi numerose realtà sanitarie regionali e nazionali e che riflette la generale carenza di medici radiologi sul mercato del lavoro”.

Proprio per questo motivo, l’Ulss 5 Polesana ha già avviato una nuova procedura, con condizioni ulteriormente migliorative e più attrattive, nella convinzione che sia necessario proseguire con determinazione ogni tentativo utile a rafforzare gli organici.

“La Direzione conferma inoltre di aver mantenuto costante il confronto con i professionisti coinvolti e di continuare a lavorare su tutte le possibili soluzioni organizzative e di collaborazione e ribadisce la propria disponibilità al dialogo e al confronto nelle sedi istituzionali competenti, nella consapevolezza che la situazione della carenza di specialisti rappresenta una sfida complessa che richiede il contributo e la collaborazione di tutte le parti coinvolte”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie