Alla vigilia della manifestazione intervento della deputata polesana e dell'europarlamentare Pd. Nel mirino il diniego di Piazza Matteotti e le dichiarazioni della sindaca Cittadin

ROVIGO – «I diritti non sono una concessione della politica, ma un principio sancito dalla Costituzione». È il messaggio lanciato da Nadia Romeo e Alessandro Zan nel presidio organizzato in Piazza Matteotti alla vigilia del primo Rovigo Pride, in programma sabato 20 giugno (LEGGI ARTICOLO).

Una scelta simbolica quella di ritrovarsi proprio nella piazza dedicata a Giacomo Matteotti, diventata nelle ultime settimane il centro della polemica dopo il diniego dell’amministrazione comunale a utilizzarla come luogo conclusivo della manifestazione.

Per i vertici del Partito democratico il Pride rappresenta molto più di una manifestazione legata ai diritti della comunità LGBTQIA+. «È un’affermazione di democrazia e di diritti che riguarda tutta la comunità», ha spiegato il commissario provinciale di Rovigo Matteo Favero. «Quando si aggiungono diritti, quando si rispettano l’amore e la libertà di espressione, si rafforza ciò che la Costituzione ha garantito in questi ottant’anni di Repubblica».

La deputata Romeo ha sottolineato come il sostegno al Pride non riguardi esclusivamente le rivendicazioni della comunità LGBTQIA+, ma più in generale la difesa delle libertà costituzionali e della partecipazione democratica. La parlamentare ha inoltre ringraziato gli organizzatori della manifestazione e Alessandro Zan per la sua presenza a Rovigo, annunciando una sorta di “gemellaggio” ideale con la manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma.

Molto duro l’intervento dell’eurodeputato Pd Alessandro Zan, che ha definito Piazza Matteotti «ingiustamente negata per motivi discriminatori». «Siamo qui perché questa è la piazza di Giacomo Matteotti, il simbolo di chi ha lottato per i diritti e per la libertà. Nel 2026 nessuno può permettersi di calpestare diritti che sono garantiti dalla Costituzione», ha affermato.

Zan ha respinto con forza le critiche rivolte al Pride nelle ultime settimane, sostenendo che la manifestazione non abbia nulla a che vedere con le immagini di degrado o provocazione evocate da alcuni esponenti politici. «Domani sfileranno giovani, famiglie, cittadini. Il Pride non è contro qualcuno, è una manifestazione per i diritti e per la libertà», ha dichiarato.

L’europarlamentare ha poi allargato il ragionamento al valore sociale e civile dell’iniziativa. «Il Pride è un atto di resistenza democratica e non c’è democrazia senza un sano dissenso. Quando si cominciano a togliere diritti a qualcuno, si mettono in discussione i diritti di tutti. Per questo non riguarda soltanto la comunità LGBTQIA+, ma l’intera società».

Particolarmente critico il passaggio dedicato alle parole utilizzate dall’amministrazione comunale durante il dibattito sul Pride. Zan ha accusato la sindaca Valeria Cittadin di aver contribuito ad alimentare un clima di giudizio e stigmatizzazione nei confronti della manifestazione.

«È inaccettabile che un sindaco arrivi a dire alle persone come devono vestirsi o come devono comportarsi durante una manifestazione. Questo significa esercitare un controllo sui corpi che non appartiene a una società democratica», ha affermato.

Secondo l’eurodeputato, il vero compito di un’amministrazione dovrebbe essere quello di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle persone di partecipare pienamente alla vita della comunità, richiamando direttamente l’articolo 3 della Costituzione. «La Repubblica è anche il Comune. Un sindaco ha il dovere di rimuovere gli ostacoli che limitano libertà e uguaglianza. È scritto nella Costituzione sulla quale ogni amministratore giura».

L’appello finale è stato rivolto alla cittadinanza anche dai rappresentanti delle associazioni promotrici affinché partecipi alla manifestazione di sabato, una festa per i diritti di tutti, un arricchimento per la comunità che ospita il Pride.

One Comment
  1. chiariamo una cosa di base:la famiglia è fatta da:uomo,donna,bambini.dai tempi di abramo .questo è il pilastro insormointabile.se questi siggnori hanno altre soluzioni. le vadano a dire altroe

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