ROVIGO – Si chiude con un bilancio decisamente positivo la mostra “Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi”, ospitata a Palazzo Roverella. L’esposizione, aperta dal 27 febbraio al 28 giugno, ha accolto 40mila visitatori, confermando il prestigio della sede espositiva rodigina nel panorama culturale nazionale.
Curata da Francesca Dini, la mostra è stata promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e la produzione di Silvana Editoriale. Pur essendo rimasta aperta una settimana in meno rispetto alla precedente esposizione dedicata a Hammershøi e i pittori del silenzio, ha ottenuto un significativo riscontro di pubblico.
L’esposizione ha ripercorso il profondo legame umano e artistico tra il pittore veneziano Federico Zandomeneghi e il maestro francese Edgar Degas, mettendo in luce le affinità stilistiche e gli scambi culturali tra l’esperienza dei Macchiaioli a Firenze e la stagione dell’Impressionismo a Parigi.
Ad arricchire il percorso espositivo hanno contribuito importanti prestiti provenienti da prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Musée d’Orsay di Parigi e l’Albertinum di Dresda, offrendo ai visitatori un’occasione unica per approfondire il contributo italiano alla nascita della modernità artistica europea.
La chiusura della rassegna consente di tracciare un bilancio ampiamente positivo, consolidando il ruolo di Palazzo Roverella come punto di riferimento per le grandi mostre d’arte, apprezzato non solo per il valore scientifico delle esposizioni ma anche per la qualità dell’accoglienza e dei servizi offerti.
Importanti i numeri del turismo organizzato, con una forte presenza di associazioni e circoli culturali provenienti soprattutto da Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia.
Particolarmente significativa anche la partecipazione delle scuole. Sono state infatti 240 le classi che hanno scelto la mostra come esperienza didattica, grazie anche al sostegno della Fondazione Cariparo, che ha finanziato visite guidate e laboratori gratuiti per gli istituti delle province di Rovigo e Padova.
Accanto ai gruppi organizzati, numerosi anche i visitatori individuali, arrivati da tutto il Nord Italia e da diverse regioni del Centro, in particolare Toscana e Lazio, a conferma dell’ampio richiamo culturale esercitato dalla rassegna.
Il successo dell’iniziativa emerge anche dalle numerose testimonianze lasciate nel registro dei visitatori. I commenti hanno evidenziato soprattutto l’elevata qualità scientifica dell’allestimento e l’efficacia del confronto diretto tra le opere di Federico Zandomeneghi e i capolavori di Edgar Degas.
Apprezzamenti sono stati infine rivolti alla professionalità delle guide e alla disponibilità dello staff di Palazzo Roverella, elementi che hanno contribuito a rendere l’esperienza di visita completa e particolarmente apprezzata dal pubblico.

















