L'avvocato Sandra Passadore, per Diego Melloni e il comitato promotore di FN, risponde alla collega Elena Gagliardo. Nel mirino anche la gestione della sede e il silenzio di Bartolomeo Amidei sul caso dei manifesti elettorali di Mattia Moretto

ROVIGO – Si sposta sul piano politico, prima ancora che giuridico, il botta e risposta tra Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale sull’ex sede provinciale di Rovigo del partito di Giorgia Meloni, che dal 2 luglio ospiterà il nuovo quartier generale del movimento guidato dal generale Roberto Vannacci (LEGGI ARTICOLO).

Dopo la diffida inviata dall’avvocato Elena Gagliardo, su incarico del commissario provinciale di Fratelli d’Italia, il senatore Bartolomeo Amidei, arriva la risposta dell’avvocato Sandra Passadore, che assiste Diego Melloni e il raggruppamento dei comitati promotori di Futuro Nazionale.

Nella replica viene contestata integralmente la diffida, sostenendo che non esista alcun danno d’immagine derivante dall’utilizzo dell’immobile come nuova sede di Futuro Nazionale. Secondo la difesa di Melloni, la trasformazione dei locali e la sostituzione della vetrofania rientrano nella piena disponibilità del proprietario dell’immobile e non ledono l’immagine del partito.

La contestazione si concentra poi sul tema della proprietà dei materiali presenti nella sede ed afferma che anche la vetrofania con il simbolo di Fratelli d’Italia applicata sulla vetrina sarebbe di proprietà esclusiva di Diego Melloni, il quale ne avrebbe sostenuto personalmente i costi. Di conseguenza, l’oscuramento del simbolo e la successiva sostituzione con quello di Futuro Nazionale costituirebbero, secondo la difesa, un legittimo atto di gestione di beni privati.

La risposta ribalta quindi la prospettiva, chiamando direttamente in causa il commissario provinciale Bartolomeo Amidei. Per Passadore, se Fratelli d’Italia vuole parlare di danno d’immagine dovrebbe piuttosto ricordare quanto accaduto durante l’ultima campagna elettorale regionale, quando i manifesti del candidato Mattia Moretto vennero danneggiati con l’apposizione di adesivi del Partito Democratico. Una vicenda sulla quale, sottolinea la legale, il partito avrebbe mantenuto un atteggiamento di sostanziale «inerzia, silenzio, copertura e immobilità», mentre oggi avrebbe scelto di concentrare la propria iniziativa legale sulla controversia relativa alla sede, nonostante l’indagine della Procura di Rovigo che coinvolge il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabio Benetti (LEGGI ARTICOLO).

Nella memoria difensiva si sostiene quindi che il vero pregiudizio all’immagine di Fratelli d’Italia non sarebbe riconducibile alla vicenda della sede provinciale, ma semmai a quell’episodio, sul quale “il Commissario Amidei avrebbe dovuto concentrare le proprie attenzioni e le proprie responsabilità istituzionali”.

La replica si conclude respingendo integralmente la diffida e riservandosi ogni ulteriore iniziativa a tutela degli interessi di Diego Melloni e di Futuro Nazionale.

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