I consiglieri comunali Diego Crivellari e Palmiro Franco Tosini chiedono chiarimenti sulla gestione di Asm Rovigo in vista del consiglio monotematico: al centro dirigenti, governance, piano industriale e prospettive future.
palmiro franco tosini diego crivellari

ROVIGO – Dopo l’approvazione del bilancio 2025 di Asm Rovigo Spa e le rassicurazioni arrivate dai vertici dell’azienda (LEGGI ARTICOLO), il gruppo consiliare del Partito Democratico torna a chiedere chiarezza sulla gestione della partecipata comunale. I consiglieri Diego Crivellari e Palmiro Franco Tosini annunciano infatti una serie di quesiti che intendono porre nel prossimo consiglio comunale monotematico dedicato all’azienda.

Pur prendendo atto delle dichiarazioni della presidenza di Asm, che hanno posto l’accento su equilibrio di bilancio, razionalizzazione, efficienza e innovazione, il Pd ritiene necessario approfondire alcuni aspetti ritenuti fondamentali per comprendere lo stato reale della società.

Tra i primi interrogativi vi è quello relativo ai dirigenti che hanno lasciato l’azienda. Secondo Crivellari e Tosini occorre chiarire se tali uscite siano effettivamente legate ai pensionamenti oppure se, come sostengono, si sia trattato di dimissioni volontarie, in un caso presentate addirittura con diversi anni di anticipo rispetto al pensionamento.

L’opposizione chiede inoltre perché, nonostante il previsto periodo di preavviso, nel corso del 2025 non sia stata avviata alcuna selezione per sostituire almeno uno dei dirigenti usciti e domanda per quale motivo non abbia ancora trovato attuazione la direttiva con cui, circa un mese fa, la giunta comunale aveva invitato il consiglio di amministrazione a introdurre una figura dirigenziale con specifiche competenze amministrative, contabili e nel settore delle farmacie.

Nel documento viene poi evidenziato come il miglioramento della gestione finanziaria sembri derivare soprattutto dai dividendi delle società partecipate, senza che siano state illustrate strategie di lungo periodo per il riequilibrio dei singoli servizi. Da qui la richiesta di conoscere quale sia il piano industriale e chi sarà chiamato a garantire nel tempo il buon andamento dell’azienda.

Altro punto riguarda il ruolo assunto dal presidente di Asm nella direzione del settore farmacie. I consiglieri chiedono sulla base di quali valutazioni politico-amministrative sia stata presa questa decisione, con quali competenze specifiche e se si tratti di una soluzione temporanea.

«Non sono queste le uniche domande che vorremmo porre – concludono Crivellari e Tosini –. Nel consiglio monotematico ci attendiamo risposte chiare e soprattutto una strategia credibile per il futuro di Asm. Ci preoccupano non i destini del consiglio di amministrazione, ma le ricadute che l’attuale gestione potrebbe avere sui servizi essenziali per la città».

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